Il tessuto che cattura l’energia del sole per il frigo

Il tessuto che cattura
l’energia del sole per il frigo

Una sinergia fra Iron Man e una lucertola verde. È la tecnologia che mutua i simboli della cinematografia e la logica della natura per esprimere la potenzialità e l’efficienza della sua ultima innovazione. E si parte dal nome: Groen Akkedis. Letteralmente, in lingua africana, significa lucertola verde, l’animaletto che resta al sole, immobile su una pietra, per sfruttare al massimo l’energia e il calore assorbito dal suolo.

Una sinergia fra Iron Man e una lucertola verde. È la tecnologia che mutua i simboli della cinematografia e la logica della natura per esprimere la potenzialità e l’efficienza della sua ultima innovazione. E si parte dal nome: Groen Akkedis. Letteralmente, in lingua africana, significa lucertola verde, l’animaletto che resta al sole, immobile su una pietra, per sfruttare al massimo l’energia e il calore assorbito dal suolo. Groen Akkedis rappresenta esattamente lo stesso sistema nel mondo dell’efficientamento energetico che guarda al residenziale.

Il modello di inverter creato dalla startup Groen Akkedis

Il modello di inverter creato dalla startup Groen Akkedis

Il prototipo di modello
L’idea, il progetto, il brevetto e ora il prodotto al debutto sul mercato sono di una startup bergamasca. Prende lo stesso nome dello “scudo”, Groen Akkedis. «L’idea risale al 2008, esattamente era il 27 dicembre. L’idea mi risuonava in testa da tempo, e mi davano pure del matto, a quei tempi. Ma quella mattina ho fatto comunque la telefonata, solo per una consulenza. Mi hanno risposto. E visto il giorno, l’ho interpretato come un segno del destino. Così ho deciso di partire».
Inizia da qui Silvio Sottocorno, 47 anni, fondatore e progettista di Groen Akkedis, l’azienda innovativa cresciuta nell’incubatore d’impresa di Bergamo Sviluppo al Polo tecnologico di Dalmine.
Piccoli impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili, fotovoltaico in particolare, ma dimensionati esattamente al fabbisogno. Produzione e consumo coincidono.

Il cuore dell’impianto
Come per Iron Man, è l’energy mixer il cuore dell’intero impianto. Anche questo cuore ha la forma di uno scudo, ma Groen Akkedis è un dispositivo inverter di piccole dimensioni, che si collega al contatore già esistente, ed è capace di garantire un flusso continuo di energia dai 150 watt fino a 3 kW/h, necessaria al funzionamento, anche singolarmente, dei più piccoli e comuni dispositivi elettrici di ogni giorno, per esempio, quelli di un’abitazione: un semplice elettrodomestico come il frigorifero, il forno, la lavastoviglie. Ma ha potenzialità e caratteristiche adatte per soddisfare anche la domanda di energia per illuminare un piccolo negozio, un esercizio commerciale, un bar o un ufficio. Il primo segreto è l’autoconsumo: l’energia che viene prodotta viene tutta sfruttata.

Nessuno waste energy, spreco o dispersione sono annullati. Rendendo così economicamente vantaggiosa, in un regime senza più incentivi, quella parte di energia che invece andrebbe completamente dispersa. Il valore aggiunto sono le dimensioni dell’inverter, ridotte (un quadrato di 55 cm per lato) e che danno la possibilità di installarlo letteralmente in ogni luogo, di fianco anche allo stesso contatore elettrico.

A misura di fabbisogno
Oggi, Groen Akkedis è al terzo anno e ora, con Sottocorno, lavorano altri due soci: Michele Baudini, 47 anni, concentrato sulle fasi di sviluppo tecnico, e Melissa Baronchelli, 25 anni, che si occupa invece di marketing, promozione e comunicazione. Insieme mettono a punto il secondo segreto del dispositivo. «È l’utente finale del nostro sistema, cioé chi ha bisogno di energia, ma non ha superfici o spazi sufficienti per installare pannelli solari».
Tipico è il singolo appartamento in un condominio o un esercizio commerciale. «La soluzione è arrivata subito – spiega Sottocorno -: le tende da sole fotovoltaiche, sistemi di tessuto con tecnologia basata su celle a cristallino amorfo. La funzione, per definizione, è quella di catturare il sole, ma oggi, con una tecnologia che finora mancava, anche di trasformarsi in generatore di energia pulita. Basta un piccolo terrazzo, un affaccio sulla strada, una finestra dove poter installare le tende per avere attraverso il nostro inverter le stesse funzioni di un pannello solare».

Il collegamento a Groen Akkedis con un impianto calibrato su misura dei propri fabbisogni assicura energia verde per la casa, per un bar, un ufficio. E a prezzi vantaggiosi. La competitività del sistema sono anche le cifre: un investimento di mille euro per installare Groen Akkedis, garantisce un risparmio sulla bolletta intorno al 20% con punte fino al 30%. «Sta cambiando il modello di gestione dell’energia. Sarà sempre più decisiva la connettività continua al produttore e ai prodotti. Produrre per consumare solo quello di cui si ha bisogno diventerà il discrimine fra un grande impianto e piccoli sistemi domestici».

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