Il valore del green fa crescere la rete d’imprese
Lucio Zanoletti

Il valore del green fa crescere la rete d’imprese

«Siamo sempre più convinti che i contenuti legati alla sostenibilità dei nostri prodotti, del nostro progettare e, alla fine, del modo di fare impresa inteso come strettamente funzionale a valori come il risparmio energetico e i materiali ecologici utilizzati, siano un percorso obbligato non solo per definire uno stile di vita a garanzia del nostro futuro, ma anche per ridefinire un sistema economico complessivo. A maggior ragione per noi, piccoli imprenditori artigiani, che proprio in questa prospettiva green stiamo recuperando un ruolo e un valore decisivi nel solco del nuovo made in Italy e delle nostre eccellenze».

«Siamo sempre più convinti che i contenuti legati alla sostenibilità dei nostri prodotti, del nostro progettare e, alla fine, del modo di fare impresa inteso come strettamente funzionale a valori come il risparmio energetico e i materiali ecologici utilizzati, siano un percorso obbligato non solo per definire uno stile di vita a garanzia del nostro futuro, ma anche per ridefinire un sistema economico complessivo. A maggior ragione per noi, piccoli imprenditori artigiani, che proprio in questa prospettiva green stiamo recuperando un ruolo e un valore decisivi nel solco del nuovo made in Italy e delle nostre eccellenze».

Una sola prospettiva

È ancora sul cantiere Lucio Zanoletti, mentre racconta l’esperienza con la sua impresa, l’Arredo Stil di Parre, dentro la rete d’imprese che hanno realizzato la green smart house per Expo, in esposizione a Cascina Merlata. Un successo, di interesse e di visitatori. Tanto che da lì – a dispetto del programma - non verrà più spostata, almeno fino alla fine della vetrina internazionale. Così hanno appena conclusa una seconda casa “verde”, sempre secondo criteri fortemente “a consumo zero”, esposta a Orio Center, diventata anche sede “staccata” di Expo come info point sulle aziende bergamasche che hanno partecipato al progetto, e vendita di biglietti. «E’ stata un’esperienza che ha confermato la validità di un modello che la mia azienda era già abituata a seguire.

Ma questa volta, la pluralità delle competenze, delle professionalità e delle responsabilità che si intrecciavano tutte in torno allo stesso progetto, hanno dimostrato che il modello arricchisce di ulteriore eccellenza il progetto di partenza». Zanoletti è al vertice di un’azienda interamente familiare, sede in Valseriana, fondata dal papà Alberto, 65 anni e ancora attento supervisore tanto da chiamare l’azienda il suo “quarto figlio”.

L’Arredo Stil si occupa di falegnameria e di arredamento su misura. Partendo dalla semplice idea, magari non ancora troppo definita del cliente arrivare al progetto finale passando da ogni più piccolo dettaglio, come la scelta dei quadri o delle tende. Una consulenza “globale”, qualità a 360 gradi, per un progetto “chiavi in mano” sull’ambiente casa.

Lucio Zanoletti

Lucio Zanoletti

Il perno di tutto questa realtà, sono gli “altri” tre figli, per l’appunto. Dell’esecuzione se ne occupa lui, Lucio, 33 anni, il figlio più giovane. Segue il fronte operativo ed esecutivo del lavoro, la realizzazione direttamente sui cantieri di ogni progetto. Che la sorella Sabrina, architetto, ha curato e definito anche nella parte estetica, materiali e colori. I conti e l’intera parte amministrativa, invece, sono tutti nelle mani e sotto la responsabilità di Germana, l’altra sorella dell’impresa Zanoletti.

Nessun segreto da nascondere

Quattro soci, tutti in famiglia: così un cliente per qualsiasi dettaglio del proprio progetto a sempre che fare con un rappresentante titolare dell’impresa. Un’azienda artigiana, da 41 anni sul mercato, e che oggi dà lavoro ad altre 13 persone, almeno cinque di loro in azienda fin dall’inizio.

«Nessun segreto particolare – spiega Lucio Zanoletti -. Abbiamo visto con la green smart house che il lavoro degli artigiani si riempie da solo di caparbietà, di tenacia, di capacità di reinventarsi quando il vento della congiuntura diventa debole o addirittura smette di soffiare. La rete, questa sinergia realizzata intorno alla smart house, alla fine, per esempio ha portato anche a superare le nostre specifiche competenze per far prevalere la collaborazione, e far funzionare anche il lavoro degli altri. Ecco il valore aggiunto della rete – sintetizza Lucio -: nessuna polemica, ma molta sinergia. Ci si crede fortemente».

Tanto da valorizzare anche il nuovo approccio green al prodotto casa, complessivamente inteso, che sia ogni ambiente interno, i suoi componenti o i materiali e le tecnologie che lo fanno sorgere. «Per la green house, per esempio, abbiamo realizzato l’arredamento, ricorrendo a un materiale in acciaio, materiale eterno, che con il tempo prende un colore bronzato come se si arrugginisse. Non si deteriora mai. E quindi non diventa mai un rifiuto».

Energia per noi

Lo stesso principio – spiega il giovane Zanoletti - per la scelta delle vernici, tutte a base di acqua, non rilasciano emissioni nocive quando asciugano, nessun rischio di tossicità per i bambini, e lo stesso vale per i prodotti di falegnameria come le colle, le laccature o le finiture». Ma green è anche un approccio responsabile che gli Zanoletti rivolgono a se stessi. «Abbiamo molto scarto dalle nostre lavorazioni in legno. Nessuno smaltimento esterno, abbiamo deciso di trasformarlo in cippato e di dotarci di un impianto a biomassa: produciamo l’energia termica per l’inverno senza creare scarti o smaltimento. Anche questa è attenzione green».


s.casiraghi@laprovincia.it
Simone Casiraghi Scrivo e seguo da vicino l’innovazione, la tecnologia e le trasformazioni di prospettiva che provocano in ogni direzione.

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