In sella fuori dalla città Ma c’è tanto da fare

In sella fuori dalla città
Ma c’è tanto da fare

La rivista eco.bergamo, dedicata all’ecologia e alla green economy, torna in edicola questa domenica 12 novembre, gratis per i lettori de L’Eco di Bergamo.

In attesa, ecco un servizio sulle due grandi vie in uscita dalla città: l’attraversamento di Redona e un anello ipotetico che ha il suo fulcro alla fermata Teb di Torre Boldone. Il nostro quarto viaggio alla scoperta del Biciplan - il piano delle ciclopedonali futuribili del Comune di Bergamo - tocca gli importanti assi ciclabili denominati A3 e A4, oltre al quartiere di Redona.

L’ultima volta eravamo arrivati a largo del Galgario e da qui ripartiamo. L’inizio è già uno dei punti critici: nel progetto si ipotizza la realizzazione di un attraversamento all’altezza della Torre del Galgario, attualmente impossibile a farsi a causa di quelli già presenti altrove (e poco rispettati dagli stessi ciclisti).

Ci si sposta in via Suardi arrivando fino all’incrocio con via Borgo Santa Caterina: il progetto prevede una corsia riservata su strada, separata da un cordolo nel senso di marcia e una mista bici/autobus nell’altro senso di marcia. Da via Barzizza all’incrocio con via Legrenzi si sfrutta la ciclabile già presente. Il passaggio dalla circonvallazione Plorzano è invece uno dei tratti nuovi da realizzare: il progetto prevede un passaggio sul marciapiede dell’edificio “Polini”, passando sotto il ponte, per poi svoltare in via Baersch. Quest’ultima tutta da rivedere: per il senso di marcia sbagliato, ma soprattutto per i parcheggi da entrambi i lati.

Problematico anche l’approdo in via Leone XIII: il Biciplan prevede una corsia riservata alle bici nel senso opposto a quello di marcia della viabilità ordinaria, e mista nell’altro senso. Arrivati al parco Turani ci si immette su un tratto già presente che ci fa attraversare il quartiere: un percorso alternativo porta dallo stesso al parco Goisis, fino al Monterosso, su un tratto già presente e un altro da realizzare con l’approdo, al campo sportivo di Redona.

L’attraversamento da via Gusmini a via Corridoni è il tratto finale mancante per l’arrivo alla stazione di Torre Boldone, da cui si riparte.Siamo ora sulla pista A4 che percorriamo al contrario. Già presente il tratto della Martinella, mentre i successivi 1.500 metri sono in previsione, non senza qualche difficoltà.

Via Malliani è da riqualificare, ma il percorso è tracciato: dalla fermata del tram di via Negrisoli a via Papa Ratti sono diversi i punti critici a causa della strada stretta e della presenza di tante aree di sosta. Si arriva in via Calzecchi Onesti, che si attraversa passando in una proprietà privata e a fondo chiuso, con cancello e passaggio con sbarra in uscita verso via Quinto Alpini.

Il transito verso via Berlese prevede una ciclabile a doppio senso sul lato dell’Agip, mentre l’approdo sulla pista già esistente, che ci porta in tranquillità alla fermata di via Borgo Palazzo, passa attraverso via Bianzana su strade con poco traffico e il passaggio sotto la superstrada, il tutto da regolamentare con segnaletica. In generale pochi punti critici per un viaggio che ha come elemento comune il trenino per la Valle Seriana.

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