La Carta di Milano I perché di una firma

La Carta di Milano
I perché di una firma

Una firma da raccontare. Una firma per spiegare. Una firma anche da imitare. E alla fine una firma per fare emergere un po’ di più i contenuti della vetrina universale fra tanta cerimonia e festa.

Come? Raccontandoci la spinta di valori, motivazione e di battaglia che stanno dietro alla vostra firma, quella che avete già messo, o quella che metterete a breve, da casa o a Milano. L’Expo è sicuramente una esposizione importante, lo stanno dimostrando non solo gli eventi, gli appuntamenti e gli incontri con le delegazioni di tutti Paesi del mondo in visita a Milano. Anche il numero dei visitatori, ogni giorno oltre centomila, dimostra che il tema messo al centro sta incontrando la sensibilità dell’opinione pubblica. Ora però bisogna dare anche concretezza alle parole e a questa sensibilità. Lo abbiamo sollecitato nell’ultimo numero della nostra rivista eco.bergamo, lo stiamo spiegando nel nostro sito, nello spazio Rubriche di questa pagina, lo ribadiamo: firmare la Carta di Milano è decisivo per realizzare la missione di Expo 2015.

Siamo sicuri che molti dei nostri lettori lo hanno già fatto. E mettere, la firma della Carta di Milano, la grande eredità che Expo lascerà al mondo intero, è stato un gesto che aiuterà a rimettere il tema del cibo e dello spirito «Nutrire il Pianeta» al centro dell’attenzione del mondo. E anche una parte imporTante di questo mondo, quella più povera, sta chiamando tutti perché si metta una firma su quel documento (guarda il video di Bergamo Tv) : è un appello, niente affatto simbolico, perché ciascuno si impegni con ogni singola azione quotidiana a cambiare il proprio stile di vita, ad adottare un nuovo modello di consumi, a rendere il nostro pezzo di mondo quotidiano più sostenibile. Una firma per evitare che sprechi di ogni genere di risorsa, da quella energetica alle tonnellate di alimenti che finiscono fra i rifiuti ogni giorno, possa affermare il diritto al cibo come uno dei principi costituzionali reali, oltre ogni diseguaglianza.

Ecco, vogliamo prendere questo spunto per chiedervi di inviarci la vostra testimonianza, di raccontarci che cosa vi ha spinto a firmare la Carta di Milano. Ma anche che cosa pensate di questa iniziativa, i vostri dubbi o perplessità, le vostre considerazioni.

Le potete inviare all’indirizzo mail: [email protected] e ogni vostro intervento verrà pubblicato immediatamente così da creare un confronto, un dibattito allargato su questo tema, centrale non solo per questi sei mesi di Expo, ma anche per il futuro, nostro e di chi verrà dopo di noi.

Nell’ultimo numero della rivista eco.bergamo abbiamo lanciato sulla Carta di Milano una campagna di sensibilizzazione diretta al nostro territorio. Un’inchiesta spiegava perché è importante firmare la Carta di Milano, anche a Bergamo. La rivista ha “aperto” uno spazio dove si raccontano le iniziative, le buone pratiche messe in atto sul territorio, da semplici cittadini fino alle amministrazioni comunali. Ogni storia e i suoi protagonisti verranno raccontati nel nuovo numero di eco.bergamo in edicola il prossimo 12 luglio.


s.casiraghi@laprovincia.it
Simone Casiraghi Scrivo e seguo da vicino l’innovazione, la tecnologia e le trasformazioni di prospettiva che provocano in ogni direzione.

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