Nel cuore di Bergamo poco spazio per le due ruote - video

Nel cuore di Bergamo
poco spazio per le due ruote - video

Il tour cittadino alla scoperta del Biciplan, il progetto che descrive la Bergamo che pedalerà entro il 2025, prosegue con tre percorsi che attraversano il centro.

Con la nostra rivista «eco.bergamo» siamo andati a scoprire come si circola nel pieno cuore della città, tra traffico, dubbi e qualche certezza, con un tratto fresco di realizzazione e quelli che invece sono in programma nel prossimo anno.

Un percorso fatto scendendo dalla galleria Conca d’Oro: raggiungiamo piazzale Marconi per poi ripartire verso il confine ovest, a ridosso del quartiere di San Paolo. Il rientro a Porta Nuova passa attraverso largo Cinque Vie, per concludere il nostro percorso da Via Tasso a largo Galgario.

Il viaggio in compagnia di Simone Masper


Funicolare-stazione

viale Vittorio Emanuele

viale Vittorio Emanuele

Partiamo dal rondò che dà sulla funicolare per giungere a piazzale Marconi: da viale Vittorio Emanuele a via Tasca la larghezza del marciapiede permette di realizzare una corsia su entrambi i sensi di marcia, mentre tra via Roma e Porta Nuova lo studio prevede una corsia su strada e adeguamenti semaforici.

Previsioni identiche per viale Papa Giovanni fino all’incrocio con via Mai: qui c’è il problema dei parcheggi e più volte è spuntata una ciclabile, poi eliminata.

Arriviamo al primo punto problematico, la zona del piazzale Alpini (nella fotografia in alto): di fatto per questa area il Biciplan non fa nessuna previsione. Alla stazione ci si arriva, ma in modo sicuro solo attraverso il nuovo tratto quasi completato in via Galliccioli e Taramelli, partendo di fatto dal Donizetti e passando per il piazzale.

Paleocapa e Palma il Vecchio

via Paleocapa

via Paleocapa

Ripartiamo dalla stazione per un nuovo tratto: le strade più importanti sono via Paleocapa e Palma il Vecchio. Lungo la prima, fino all’incrocio con via San Giorgio, il percorso ciclabile verrà realizzato, conferma Palafrizzoni, tra la fine del 2017 e l’inizio del 2018 e rientra nel completamento del tratto finale di Via Angelo Mai per proseguire appunto fino all’incrocio con via Paglia. Lungo quest’ultima, nulla. Peccato: sarebbe una bella alternativa rispetto a Viale Papa Giovanni per andare in stazione.

Il tratto seguente è già presente, ma è da riammodernare; qualche difficoltà ce la danno gli incroci che ci portano in via Baschenis e Previtali, dove è stata individuata una sola possibilità: allargare il marciapiede presente, essendo troppo stretta la carreggiata. Nel tratto finale di via Palma il Vecchio, in zona Triangolo, la larghezza del marciapiedi permetterà di realizzare un tratto protetto adatto a pedoni e ciclisti, prima di rientrare verso Porta Nuova attraverso il tratto che termina in largo 5 Vie, già presente e collaudato.

Zambonate e Quarenghi

via Tiraboschi

via Tiraboschi

Ecco un altro nodo critico: il Biciplan prevede il passaggio in via Zambonate, via Quarenghi e Spaventa per rientrare in via Tiraboschi e giungere in Porta Nuova: nel primo tratto la sede stradale stretta e i parcheggi non aiutano; nel finale troviamo la corsia per i pullman.

Infine ci spostiamo davanti al teatro Donizetti per dirigerci verso Pignolo: via Tasso (nella foto sotto) ha già un percorso ideale, ma solo per chi entra in città e il Biciplan prevede giustamente la realizzazione di una corsia simile in direzione opposta, che passa anche proprio attraverso via Pignolo e termina in via Frizzoni. Da qui basterà creare corsie divise per pedoni e ciclisti per il tratto già presente che porta a largo Galgario.

via Tasso

via Tasso

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