Startup in cerca di garanzie Un Fondo per avere i soldi

Startup in cerca di garanzie
Un Fondo per avere i soldi

Garantisce finanziamenti al ritmo di 1,3 miliardi l’anno, con domande che crescono in media del 10% ogni dodici mesi. A fine settembre 2015 erano state approvate 10.245 richieste di intervento (+9%) per un valore di finanziamenti concessi appena sotto il miliardo di euro. Solo in Lombardia sono state accolte 217 operazioni a garanzia di 102 milioni di finanziamenti concessi. Sono i primi numeri che descrivono il cantiere delle startup, un cantiere sempre aperto e sempre in cerca di garanzie in un momento in cui anche gli impieghi dalla banche sembrano tornare alle imprese.

Garantisce finanziamenti al ritmo di 1,3 miliardi l’anno, con domande che crescono in media del 10% ogni dodici mesi. A fine settembre 2015 erano state approvate 10.245 richieste di intervento (+9%) per un valore di finanziamenti concessi appena sotto il miliardo di euro. Solo in Lombardia sono state accolte 217 operazioni a garanzia di 102 milioni di finanziamenti concessi.

Sono i primi numeri che descrivono il cantiere delle startup, un cantiere sempre aperto e sempre in cerca di garanzie in un momento in cui anche gli impieghi dalla banche sembrano tornare alle imprese. E sono proprio queste garanzie le vere leve capaci di allentare i cordoni della borsa degli istituti di credito e concedere ossigeno finanziario indispensabile a una neoimpresa innovativa per muovere anche solo i primi passi. Bergamo, in questo cantiere, dimostra di giocare un ruolo di estremo dinamismo: poco meno di 1.500 richieste di garanzie accolte per un ammontare di finanziamenti concessi di 310 milioni in nove mesi.

Termometro del territorio


È il territorio, dopo Brescia e Milano, che molto più delle altre province lombarde, presenta richieste di garanzie allo sportello online del Fondo del Mediocredito Centrale. È infatti quest’ultimo ente il vero protagonista e termometro della vivacità d’impresa del territorio. «Abbiamo rafforzato e snellito questo strumento proprio per agevolare l’accesso al credito da parte di tutte le piccole e medie imprese di tutti i settori economici, di startup e aziende innovative, e tentare così di uscire dalle secche del credit crunch. E anche se il Fondo non eroga contributi diretti, per imprese innovative e startup in particolare il vantaggio è di evitare loro di trovare ipoteche o fidejussioni e mettere a rischio il patrimonio personale dell’imprenditore. In più i vantaggi per la banca: il rischio sulla quota di finanziamento garantita dal Fondo è pari a zero».

Nuove potenzialità

Guglielmo Belardi, presidente Comitato di indirizzo Fondo di Garanzia Centrale

Guglielmo Belardi, presidente Comitato di indirizzo Fondo di Garanzia Centrale

Guglielmo Belardi è il presidente del Comitato di indirizzo del Fondo di Garanzia governativo per le piccole e medie imprese di MedioCredito Centrale. Belardi ha illustrato questo strumento, ulteriormente semplificato nelle procedure e allargato a nuovi intermediari, in un roadshow organizzato sul territorio e in ambito Expo dallo Studio Legale Adamo di Bergamo.

Alla platea di bancari, direttori di filiali e operatori finanziari Belardi ha spiegato le ultime opportunità introdotte e le nuove potenzialità del Fondo, strumento istituito al ministero dello Sviluppo economico e da utilizzare come garanzia per la concessione di finanziamenti da parte delle banche o di altri intermediari finanziari ora ammessi. «Il gestore del Fondo è rappresentato da cinque istituti bancari (Artigiancassa, l’Istituto di credito delle banche popolari, Mediocredito Italiano, Mps e Mediocredito centrale che è anche mandatario del Fondo) – ha illustrato Belardi –. La garanzia del Fondo copre l’80% del finanziamento concesso dalla banca e viene coperto dallo Stato. Il credito deve essere erogato a una startup, e la garanzia è ammessa fino a un massimo di 2,5 milioni di euro.
L’operazione poi si svolge sulla base di criteri di accesso estremamente semplificati, tanto da garantire oltre che una priorità di analisi alla pratica, anche tempi di evasione non oltre il mese di tempo». L’altra grande novità infatti è l’aver rimodulato l’istruttoria delle domande, creando una piattaforma on line, per “dematerializzare” e dire addio alla carta di tutte le pratiche: così tutte le domande devono essere presentate solo on line tramite il nuovo portale o la posta elettronica certificata, e si potrà monitorare in ogni momento lo stato di avanzamento delle richieste.

Condizioni di favore

«Tutto questo è possibile anche perché il Fondo di Garanzia non opera alcuna due diligence ulteriore rispetto a quella già effettuata dalla banca – spiega Belardi -. Il Fondo poi non interviene direttamente nel rapporto banca-impresa: tassi di interesse, condizioni di rimborso, eventuali garanzie aggiuntive sulla parte non coperta dal Fondo sono stabiliti attraverso la libera contrattazione fra banche e imprese. In questo senso - spiega Belardi - la garanzia dello Stato sulla copertura prestata dal Fondo permette alle banche di ridurre il fabbisogno di capitale consentendo di praticare condizioni di maggior favore alle imprese finanziate».

Ancora due le rilevanti novità introdotte a fine 2014: il Fondo apre anche ai professionisti, e amplia il raggio d’azione consentendo l’accesso anche a piccole e medie imprese che hanno bilanci peggiorati per effetto del perdurare della crisi.

Finanziare una startup . Ecco i siti utili
www.fondigaranzia.it

www.ipsumambiente.it

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