Tutti chef con la valigetta dei sogni E c’è la stufa che riscalda a 360 gradi
La stufa modello Pulsar dell’aziende Arte Rustica Bergamasca di Albino (Foto by Yuri Colleoni)

Tutti chef con la valigetta dei sogni
E c’è la stufa che riscalda a 360 gradi

L’eccellenza dei prodotti bergamaschi è in vetrina alla 37ªedizione della Fiera Campionaria, in scena fino a domenica 1° novembre al polo fieristico di via Lunga.

L’appuntamento, definito dai vertici di Promoberg la «Fiera delle Fiere», porta a Bergamo una rappresentanza di espositori provenienti da tutta Italia, con 14 Regioni rappresentate. La Lombardia si conferma la più numerosa - 148 imprese da 8 province -, con il gruppo bergamasco saldamente al comando grazie a 116 aziende, oltre la metà del totale.

E proprio tra quest’ultime spiccano i prodotti del territorio, apprezzati e ammirati dai moltissimi visitatori che, fin dall’apertura, hanno preso d’assalto ieri gli stand, inseriti in un percorso che collega i tre padiglioni e un’area esterna dedicata al mondo edile. È il caso di «My cooking box», azienda Start Up che propone valigette per due o cinque persone con all’interno gli ingredienti, tutti di altissima qualità e del territorio, per creare alcuni piatti tipici della tradizione gastronomica italiana.

«My cooking box»

«My cooking box»
(Foto by Yuri Colleoni)

Non solo salumi e piatti, alla Campionaria sono esposte anche le eccellenze del settore riscaldamento, con una stufa unica al mondo: il modello Pulsar dell’azienda Arte Rustica Bergamasca di Albino. Il prodotto, che ricorda la forma di una bomba, ha attirato l’attenzione dei visitatori che non hanno resistito nel chiedere informazioni all’ideatore: «Tutti ci chiedono cosa sia e come funziona - ha dichiarato Marcello Andreani -. Innanzitutto diciamo che è una stufa a legna completamente in acciaio corten e realizzata a mano. Questo modello ha la capacità di riscaldare a 360 gradi un ambiente di 600 metri cubi; non è ancora sul mercato, ma lo stiamo ultimando per proporlo ai nostri clienti».


Leggi di più su L’Eco di Bergamo in edicola lunedì 26 ottobre 2015

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