Conclusi ottimizzazioni e riassetto
Cresce il punteggio di Ubi Banca

Ubi Banca ha concluso l'ottimizzazione territoriale e il riassetto delle partecipazioni di Aviva nelle Banche Rete del Gruppo e ha avviato la joint venture nella bancassurance danni con Fortis-BNP Paribas Assurance.

Ubi Banca ha concluso l'ottimizzazione territoriale e il riassetto delle partecipazioni di Aviva nelle Banche Rete del Gruppo e ha avviato la joint venture nella bancassurance danni con Fortis-BNP Paribas Assurance.

Sul fronte dell'ottimizzazione territoriale, il 25-26 gennaio 2010 è avvenuta con successo la migrazione delle circa 300 filiali coinvolte nel progetto di ottimizzazione territoriale annunciato il 30 settembre 2009. Grazie a tale progetto, è stata attribuita copertura territoriale pressoché esclusiva ad ogni banca rete del Gruppo UBI, con un aumento delle rispettive quote di mercato e una maggiore visibilità consentiti dal raggruppamento delle filiali presenti sul territorio sotto il marchio di riferimento. Il Gruppo opera quindi ormai con un solo marchio di riferimento in 74 delle 78 provincie in cui è presente. A fronte della riorganizzazione, sono stati contabilizzati circa 8 milioni di costi straordinari nei risultati al 31 dicembre 2009. Per effetto degli scambi azionari previsti dall'ottimizzazione, si prevede nel 2010 un effetto positivo sul Core Tier 1 stimato in circa 10 punti base.

Sul fronte del riassetto delle partecipazioni di Aviva nelle banche rete del Gruppo UBI, in linea con quanto previsto negli accordi sottoscritti nel 2004 con Aviva in occasione dell'estensione a tutte le banche dell'allora Gruppo BPU della partnership nel settore della bancassurance vita, si è proceduto a fine 2009 al riassetto delle partecipazioni di Aviva nelle banche rete del Gruppo UBI. Il riassetto lascia invariati gli accordi commerciali in essere, ed ha portato all'assunzione di una nuova partecipazione da parte di Aviva in Banca Popolare di Ancona e alla modifica delle quote dalla stessa detenute in Banca Popolare Commercio e Industria e in Banca Carime, come segue (assetto partecipativo post ottimizzazione territoriale): 1) acquisto da parte di UBI del 3,5% circa del capitale di BPCI da Aviva, per un controvalore di circa 82 milioni di euro – la partecipazione di Aviva si riduce dal 12,2% all'8,7% circa; 2) a seguito, in data 9 febbraio, della favorevole conclusione della confirmatory due diligence da parte di Aviva, assunzione da parte di quest'ultima di una quota del 6,5% circa nel capitale di BPA per un controvalore di 111 milioni di euro; 3) acquisto da parte di UBI del 7% circa del capitale di Banca Carime da Aviva, per un controvalore di circa 111 milioni di euro – la partecipazione di Aviva si riduce dal 14,2% al 7,2% circa. Gli effetti complessivi a livello consolidato dell'operazione di riassetto delle partecipazioni di Aviva risultano i seguenti: - contabilizzazione, a valere sull'esercizio 2009, di una plusvalenza netta di oltre 30 milioni di euro a fronte della cessione della partecipazione in BPA; - per effetto del riacquisto del 3,5% di BPCI e della ridistribuzione della presenza di Aviva in BPA e Banca Carime, un impatto negativo sul Core Tier 1 del Gruppo di circa 10 punti base.

Per quel che riguarda la joint venture nel settore della bancassurance danni: in data 29 dicembre 2009, a seguito del rilascio di tutte le autorizzazioni necessarie da parte delle Autorità competenti, è stata data esecuzione al contratto di compravendita di azioni sottoscritto in data 17 settembre 2009 tra UBI Banca e F&B Insurance Holdings (società di diritto belga partecipata da Fortis per il 50%+1 azione e da BNP Paribas Assurance per il 50%-1 azione) avente a oggetto l'acquisto da parte di quest'ultima del 50%+1 azione di UBI Assicurazioni. La partnership industriale sarà quindi realizzata come da comunicato stampa del 17 settembre us. Si rammenta che l'operazione ha generato per il Gruppo UBI Banca una plusvalenza netta di oltre 40 milioni di euro, contabilizzata a valere sull'esercizio 2009, con un impatto positivo stimato in circa 10 punti base sul Core Tier 1 del Gruppo.

In sintesi, a seguito della razionalizzazione e semplificazione territoriale, della riorganizzazione dell'assetto partecipativo di Aviva nelle Banche rete e della valorizzazione dell'attività di bancasssurance danni, l'insieme di questi interventi comporterà un beneficio complessivo a livello di Gruppo stimato ad oggi in circa 10 punti base di Core Tier 1.

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