Domenica 25 Aprile 2010

Assemblea dei soci Ubi, Zanetti:
«Banca solida e radicata al territorio»

Una banca che conferma la sua impostazione di forte vicinanza al territorio e al servizio della comunità sociale e imprenditoriale e che sottolinea la valenza del suo modello organizzativo «federale». Una banca che conferma una forte «solidità» e una politica di costante rafforzamento patrimoniale (già a livelli di assoluto rispetto) e che non manca di garantire allo stesso modo la giusta attenzione ai propri soci, riconoscendo un adeguato dividendo (30 centesimi di euro ad azione - in pagamento dal 24 maggio con valuta 27 - pari ad un rendimento del 3,1% rispetto alla media dei prezzi di riferimento del titolo per il 2009 indicato a 9,63 euro).

Una banca che punta ad un costante sviluppo, che porrà l'adeguata attenzione al futuro del proprio personale nella gestione del nuovo intervento riorganizzativo recentemente annunciato e all'esame dei sindacati, ma che, in ogni caso, non ha bisogno di nuove operazione di aggregazioni. Sono questi i temi che hanno tenuto banco, sabato, nel corso dell'assemblea dei soci del gruppo Ubi Banca svoltasi alla Fiera di Brescia sotto la guida dei due presidenti: Corrado Faissola, che guida il Consiglio di Sorveglianza, ed Emilio Zanetti, cui spetta il comando del Consiglio di Gestione.

Una parte del dibattito e delle risposte del management hanno riguardato, infine, il piano di riorganizzazione recentemente annunciato da Ubi e che prevede la chiusura di 99 sportelli e la trasformazione di 101 filiali in minisportelli oltre che una riduzione di personale pari a 895 unità. «La banca saprà gestire e salvaguardare il personale, come sempre è stato fatto: saranno ricercate e privilegiate le soluzioni che attenueranno le ricadute sociali sui lavoratori, permettendo, per quanto possibile, la stabilizzazione dei rapporti di lavoro e il ricambio generazionale» ha detto Zanetti.

Per quanto riguarda gli elementi formali dell'assemblea, ai lavori nel momento del voto sulla proposta di destinazione dell'utile di esercizio, errano presenti 2.505 soci di cui 1.526 in persona, 916 per delega e 63 in rappresentanza: la destinazione dell'utile è stata approvata a stragrande maggioranza con soli 3 voti contrari. Stesso risultato anche per la votazione sulle politiche di remunerazione dei membri del Consiglio di Sorveglianza che hanno confermato il compenso fisso dei consiglieri a 100 mila euro ciascuno (per 2,3 milioni totali) fissando a 1,5 milioni l'importo complessivo per la remunerazione dei consiglieri di sorveglianza investiti di particolari cariche, poteri o funzioni. Una proposta che, di fatto, registra una riduzione del 7% dei compensi complessivamente riconosciuti al Consiglio di Sorveglianza rispetto al 2009.

Sul fronte del Consiglio di Sorveglianza, i soci erano chiamati al suo rinnovo sulla base delle due liste presentate: quella depositata dal Consiglio di Sorveglianza uscente e la lista «1000 Miglia» depositata dall'imprenditore reggiano Giuseppe Zannoni. Sono risultati eletti Corrado Faissola (presidente), Giuseppe Calvi (vicepresidente vicario), Battista Albertani, Enio Fontana, Giovanni Bazoli, Carlo Garavaglia, Luigi Bellini, Alfredo Gusmini, Mario Cattaneo, Italo Lucchini, Silvia Fidanza, Mario Mazzoleni, Alberto Folonari, Toti Musumeci, Pietro Gussalli Beretta, Sergio Orlandi, Giuseppe Lucchini, Alessandro Pedersoli, Federico Manzoni, Giorgio Perolari, Sergio Pivato, Roberto Sestini (tutti della prima lista) e Giuseppe Zannoni (lista «1000 Miglia»).

k.manenti

© riproduzione riservata

Tags