Sabato 01 Maggio 2010

Per il polo logistico Lombardini
una risposta entro il 12 maggio

Entro il 12 maggio l'amministrazione comunale dovrà dare una risposta: sì o no al polo logistico Lombardini. Dal febbraio 2009 sul tavolo della Giunta targata Pdl-Lega giace la richiesta presentata dalla società Doss, che appartiene alla Lombardini Holding spa di Dalmine, per un nuovo insediamento nel territorio di Urgnano per lo stoccaggio e la movimentazione delle merci da distribuire poi nei vari punti vendita.

Le voci di forti divergenze all'interno della maggioranza sull'argomento si rincorrono da mesi, ma ora è tempo di decidere: si o no, basta ni. A marzo l'ufficio tecnico comunale di Urgnano ha infatti comunicato alla società Doss di aver avviato l'iter di esame della proposta, «il cui esito sarà comunicato entro 90 giorni a far data dal 12 febbraio», giorno in cui è stata protocollata la richiesta.

L'area individuata è a Nord-Est del paese: si tratta di un terreno di 230.000 metri quadrati di proprietà dell'Abso in parte occupati da un'azienda agricola che alleva polli (qualcosa come 680.000 all'anno). Percorrendo la Cremasca, da Zanica verso Urgnano, dopo il cartello dove inizia il paese si può intravedere l'area in questione che di fatto resta dietro la tintoria Europizzi. Lì Lombardini vorrebbe insediare non un polo logistico, ma il polo logistico, visto che a quest'operazione è legata la dismissione degli insediamenti logistici di Trezzo, Capriate e Vignate. È previsto l'abbattimento dei vecchi capannoni (dodici in tutto), alcuni in condizioni fatiscenti e con la copertura in eternit (oltre 17.000 metri quadrati da smaltire entro il 2015), dove vengono allevati i polli e la costruzione di due nuovi capannoni, uno da 50.000 e l'altro da 60.000 metri quadrati. L'area agricola-produttiva, che è inserita in un contesto industriale (tra tintorie, concerie e il depuratore industriale), sarà quindi riqualificata e bonificata. I capannoni saranno eco-compatibili con i pannelli fotovoltaici sul tetto in grado di produrre energia e con opere di mitigazione ambientale: ospiteranno l'attività di deposito e lavorazione delle merci di tutto il gruppo (Pellicano, Ld market e Gros market). È prevista in futuro anche una sede direzionale con gli uffici del polo logistico.

In cambio dei capannoni, il Comune di Urgnano otterrebbe la Circonvallazione di quasi due chilometri e mezzo che circonderà Urgnano a Ovest, andando a collegare Francesca e Cremasca, con l'obiettivo di deviare il traffico pesante dall'abitato. Inoltre nelle casse comunali finirebbero oneri di urbanizzazione per oltre 3 milioni di euro o, in alternativa, il Gruppo Lombardini potrebbe realizzare altre opere pubbliche per pari importo. Da non sottovalutare neppure il risvolto occupazionale: nel nuovo insediamento si prevedono 80 nuove assunzioni. Non poca cosa per un paese che deve fare i conti con la crisi che ha messo in ginocchio alcune aziende storiche.

Entro il 12 maggio il Comune di Urgnano dovrà quindi dare una risposta. Se la risposta sarà favorevole si darà il via all'iter. Il primo capannone dovrà essere pronto entro 15 mesi dall'inizio dei lavori, il secondo entro un anno. Intanto il Gruppo Lombardini nei prossimi giorni organizzerà un'assemblea pubblica a Urgnano per illustrare i dettagli di un'operazione da circa 60 milioni di euro.

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a.ceresoli

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