Giovedì 24 Giugno 2010

Economia, infrastrutture, turismo
la Regione guarda al futuro

Incentivare la fiducia delle imprese, per aiutarle a uscire dalla crisi, sfruttare l'occasione dell'Expo 2015 per mettere in atto un più diffuso piano di investimenti per il territorio bergamasco, arrivando a quella data con uno scalo aeroportuale all'altezza del compito e realizzando interventi capaci di offrire ai viaggiatori di tutto il mondo motivi e occasioni per visitare la nostra provincia, senza scapparsene subito a Milano.

Sono alcuni dei punti principali del piano di svilippo della 9ª legislatura della Regione Lombardia illustrati questa mattina al tavolo territoriale di confronto 2010 negli uffici di via XX Settembre. Una tavola rotonda nel corso della quale erano presenti gli assessori regionali Marcello Raimondi e Daniele Belotti, che hanno lasciato spazio alle proposte delle parti sociali e delle organizzazione di categoria.

Il piano di sviluppo è la traduzione politico-amministrativa del programma elettorale della giunta regionale, il canovaccio che guiderà gli interventi della Regione nel corso di tutta la legislatura.

Per quanto rigurada le imprese - ha detto Raimondi - saranno prese iniziative per valorizzare gli investimenti delle imprese nel settore dell'economia verde, che costituisce una straordinaria occasione per uscire prima e meglio da questa crisi: si punterà per esempio sulle certificazioni energetiche.

Per quanto riguarda l'Expo, la Regione farà sentire la sua presenza aiutando i comuni a rilanciare la propria immagine: a Capriate con il parco di Minitalia, ad Azzano con il Polo del Lusso, fino alla pianificazione degli interventi di recupero per la zona di Zingonia.

Per le nuove infrastrutture – ha commentato il presidente della Provincia Ettore Pirovano – a Bergamo arriverà quella rete autostradale attesa da più di dieci anni. Il piano regionale prevede infatti fondi per la realizzazione dell'autostrada che unirà Bergamo a Treviglio, per il raccordo fra Brescia e Milano (l'autostrada Brebemi, che bypasserà gran parte del traffico dell'A4) e per la tangelaziale sud di Bergamo.

Poi l'arrivo della banda larga nelle valli bergamasche, condizione imprescindibile se si vuole salvaguardare l'economia di queste aree. E per il turismo in Regione sembra ci sia la volontà di premere su quest'aspetto: Daniele Belotti – neo assessore regionale all'Urbanistica – fa capire che occorre che i bergamaschi cambino il loro modo pensare il turismo, per esempio investendo seriamente nell'alberghiero.

Leggi di più su L'Eco di Bergamo del 25 giugno

r.clemente

© riproduzione riservata