Indesit, sospesa la trattativa
Il 3 settembre incontro a Roma

La trattativa Indesit riprenderà il 3 settembre alle 10.30, al Ministero dello Sviluppo Economico, poi seguiranno nelle settimane successive altri due confronti. Lo hanno deciso oggi a Roma i responsabili nazionali di Fim, Fiom e Uilm e i rappresentanti dell'azienda che si sono incontrati al Ministero. Il colosso metalmeccanico di elettrodomestici il 9 giugno scorso ha annunciato l'intenzione di chiudere gli stabilimenti di Brembate di Sopra e Refrontolo.

Nel sito bergamasco di Brembate lSopra Savorano 430 persone. “Riprenderemo a discutere il 3 settembre a partire da una valutazione puntuale ed approfondita dei costi e dei ricavi dell'azienda” spiega Mirco Rota, segretario generale provinciale della FIOM-CGIL di Bergamo. “Sosterremo anche in quell'occasione le ragioni che abbiamo sempre sostenuto, quelle cioè della necessità di mantenere aperto lo stabilimento di Brembate. Il mese di settembre sarà molto importante perché la trattativa entri davvero nel merito delle questioni più delicate”. In queste settimane è stata chiesta la Cassa integrazione ordinaria a Brembate “per momentanea carenza di commesse di lavoro” per tutti e 430 lavoratori (dal 19 luglio-fino ad oggi; dal 2 agosto al 6 agosto; dal 23 agosto al 27 agosto).


All'incontro al ministero le organizzazioni sindacali hanno chiesto informazioni aggiuntive sul piano, in particolare sulla destinazione nel dettaglio dei 120 milioni di euro di investimenti annunciata dall'azienda. La Indesit punta a riorganizzare la produzione in Italia senza delocalizzare, chiudendo i due stabilimenti di Brembate e Refrontolo (Treviso) per trasferire le produzioni negli impianti di Teverola (Caserta) e Fabriano. Prospettiva alla quale i sindacati si oppongono, rivendicando la salvaguardia dei circa 550 posti di lavoro a rischio.

«Ribadiamo anche oggi – dichiara Ferdinando Uliano, segretario generale della Fim Cisl di Bergamo -, soprattutto alla luce dei dati illustrati ieri in Cosniglio di Amministrazione, la nostra totale contrarietà alla chiusura di qualsiasi sito industriale di Indesit. Per noi la trattativa, fin dalla prossima riunione, sarà rivolta alla ricerca di soluzioni per il mantenimento dell'attività industriale e per la salvaguardia dei livelli occupazionali, a partire dal conservazione delle produzioni oggi presenti nel sito di Bremabte Sopra. Per quanto riguarda poi gli inviti della direzione, ci rpeme sottolineare che quanto fatto fino a oggi (e cioè consentire la spedizione di quanto prodotto) assolve pienamente agli impegni sottoscritti al Ministero per garantire l'operatività dello stabilimento. Pertanto – conclude Uliano - nella prossima settimana saremo ancora impegnati nei presidi davanti ai cancelli».

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