Mercoledì 15 Giugno 2011

Zanetti cresce nei mercati esteri:
250mila forme di Grana Padano

Una crescita importante sul fronte interno e un'espansione che continua all'estero, con importanti incursioni in nuovi mercati. La Zanetti si conferma protagonista nel panorama caseario italiano e internazionale e come ciliegina sulla torta aggiunge un ambito riconoscimento, strategico perché ottenuto in un mercato chiave come il Sudamerica.

L'azienda di Lallio ha infatti vinto nei giorni scorsi la medaglia d'oro nella categoria «formaggi duri», per il suo «Grana Padano Dop Riserva» (stagionatura oltre 20 mesi) all'ottava edizione della Fiera Internazionale «Mercolactea» di Cordoba, in Argentina, la piú grande esposizione latinoamericana del settore lattiero-caseario.

Centinaia i «caci» in gara, divisi nelle varie categorie (tra cui freschi, a pasta filata, pasta molle, pasta dura, erborinati): ieri Elsa Cugola, unico commissario italiano nella giuria internazionale del premio, ha consegnato a Matteo, Paolo ed Attilio Zanetti la medaglia del concorso argentino «ottenuta per le grandi qualità organolettiche del prodotto - ha spiegato la giurata - che esalta materie prime e lavorazione made in Italy».

«È un riconoscimento importante - spiega Attilio Zanetti, consigliere delegato del gruppo - che premia la nostra filiera, il nostro modo di lavorare e ci permette di crescere sul fronte dell'immagine in un mercato importante per noi come quello sudamericano». Con un fatturato che non conosce crisi, passato dai 270 milioni di euro del 2009 ai 332 del 2010, il gruppo Zanetti ha recentemente completato l'acquisizione del caseificio di San Gervasio Bresciano precedentemente in ramo d'affitto: «Un'operazione costata 11 milioni di euro - spiega Matteo Zanetti, consigliere delegato dell'azienda come il cugino Attilio e vice presidente della Camera di commercio di Bergamo - che ci permette, insieme agli altri nostri siti, di toccare le 250.000 forme di Grana Padano annue: un traguardo importante che ci permette di guardare con fiducia al futuro».

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e.roncalli

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