Martedì 20 Dicembre 2011

Fermate natalizie più brevi
Segnale positivo, ma la crisi resta

Sta tornando lentamente alla normalità il quadro complessivo delle soste per le festività natalizie nelle aziende metalmeccaniche bergamasche: se infatti nel 2008 e 2009 i periodi di fermata di fine anno si erano allungati in molte realtà anche grandi in maniera preoccupante a causa della carenza di ordinativi, quest'anno il quadro, almeno sotto questo punto di vista, è più rassicurante.

Già nel 2010 c'era stato qualche piccolo progresso, adesso si torna nell'alveo delle chiusure classiche di fine anno che vanno in media da un minimo 8-10 giorni a un massimo di 15 giorni. Quasi tutte le imprese infatti si fermeranno dal 23 o 24 dicembre fino al 4 o 6 gennaio.

Perde quindi di peso il fenomeno del legare le ferie a periodi di cassa: oggi tante realtà che devono usare l'ammortizzatore lo fanno in altri periodi. «Siamo all'interno di un normale utilizzo delle ferie - commenta Ferdinando Uliano, segretario provinciale Fim-Cisl -. C'è chi fa una settimana, chi ne fa due, ma, come del resto già l'anno scorso, siamo tornati a una situazione che non si discosta dalla normalità».

In generale non c'è un fenomeno di chiusure allungate per ovviare alla cassa: all'inizio della crisi si cercava di resistere con altre formule, ma ormai chi ha la necessità di fermare lo fa. In un quadro di complessiva normalità ci sono comunque serie preoccupazioni.

«Le speranze di recupero che si avevano nei primi sei mesi dell'anno si sono spente dopo la pausa estiva - continua Uliano -. In provincia, come nel resto del Paese, c'è una situazione di peggioramento soprattutto di prospettive. Iniziamo a riscontrare un aumento della Cig mentre stanno andando avanti i processi di ristrutturazione».

Leggi di più su L'Eco di martedì 20 dicembre

m.sanfilippo

© riproduzione riservata