Venerdì 10 Maggio 2013

Metalmeccanica al collasso
Licenziati: più 18 % nel 2013

Nel primo quadrimestre del 2013 in Lombardia sono stati persi quasi 3.100 posti di lavoro nel metalmeccanico: in Bergamasca sono 641, il dato più alto dopo la provincia di Milano. Rota (Fiom): il 18% in più dello stesso periodo dello scorso anno.

La crisi economica dunque continua a ridurre i posti di lavoro nel settore metalmeccanico lombardo. I dati presi in considerazione sono quelli delle liste di mobilità compilate dai centri per l'impiego delle diverse province: nel 2012 i licenziati erano arrivati a 2500 circa.

La provincia più colpita è quella di Milano, con 922 licenziamenti, il 30 per cento del totale. Seguono Bergamo (641, quasi il 21 % del totale), Brescia (362, il 12% circa del totale), Monza e Brianza (344, l'11% del totale). Questi i dati delle altre province: Como 41 licenziamenti, Cremona 48, Lecco 196, Lodi 24, Mantova 127, Pavia 169, Sondrio 10, Varese 189. 

“Siamo estremamente preoccupati perché il numero dei licenziamenti aumenta mese dopo mese – dice Mirco Rota, segretario generale Fiom Cgil Lombardia. - L'emorragia di posti di lavoro continua senza che vengano attuati provvedimenti a sostegno delle imprese e dell'occupazione. Oramai siamo all'erosione del sistema industriale lombardo e al collasso dei posti di lavoro. Con alcune forze politiche presenti in Regione Lombardia stiamo facendo incontri e sollecitando interventi urgenti. In particolare chiediamo che vengano utilizzati maggiormente i contratti di solidarietà che permettono il mantenimento dei posti di lavoro. Da qui ai prossimi mesi – conclude Rota - rischiamo grossi problemi per quanto riguarda la tenuta sociale e l'aumento della povertà in una regione come la Lombardia che continua ad avere grandi potenzialità”.

r.clemente

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