Domenica 30 Giugno 2013

Moda bimbo ricercata ma leggera
L'estero obiettivo dei bergamaschi

All'insegna della leggerezza, per una moda che sappia abbinare ricercatezza a comodità e soprattutto modernità, perché il bambino e la sua mamma sono cambiati. Ebbene sì, è un po' questo il messaggio di Pitti Bimbo, manifestazione che si è chiusa sabato 29 giugno a Firenze con i bergamaschi soddisfatti del giro di affari acquisito e con una nuova visione della moda legata all'infanzia.

Lo spiega bene Gaetano Sallorenzo, amministratore delegato di Pinco Pallino, a Firenze con il brand di Entratico ma anche per presentare ufficialmente Trussardi Junior, nuova linea del levriero nata con la collaborazione dell'azienda bergamasca che si occupa della licenza: «Partiamo da Pinco Pallino: la collezione è più fluida, mantenendo però il nostro codice estetico radicato. Si studiano nuovi materiali, nuovi abbinamenti, si fa una collezione che sia di alto livello ma più fruibile: un casual ricercato». Pinco Pallino si racconta così, sempre con i suoi abiti fluttuanti e romantici mentre l'azienda ha chiuso il 2012 con 12 milioni di fatturato e un -2%: «Un dato che è meno negativo dell'anno precedente - continua -. Il 2014 lo si prevede in positivo, con nuovi investimenti, aperture a Shanghai già a fine agosto e poi in Medio Oriente e Russia. E nuove licenze». <+tondo>Già, le licenze: «La prima è Trussardi Junior, ma contiamo di avviarne altre due, sempre made in Italy». Non si sbilancia: «Puntiamo a marchi di nicchia, sono molto interessato all'ambito della maglieria». Intanto Trussardi è un bel colpo: «La distribuzione sarà di alto livello: sicuramente la linea sarà nei monomarca Trussardi, ma puntiamo ai department store del lusso d'Europa e al mercato asiatico, nel Sud Est e in Giappone».

A Est spinge anche Mi.Mi.Sol, 6.4 milioni di fatturato nel 2012, brand trainante della licenziataria Gimel, con una collezione coloratissima e molto ragionata nei materiali e nella loro usabilità: dall'abito ipertecnologico in neoprene alle stampe in seta che si lavano in lavatrice, da originalissimi colli in pvc a preziose decorazioni che si attaccano e si staccano da maglie e abitini leziosi: «È vero, non sono più i bambini di una volta - commenta la stilista Imelde Bronzieri -. Ora sono sempre in movimento e bisogna saperli vestire: senza imitare l'adulto ma raccontando la loro gioia di vivere».

Per un'alta qualità e un lusso che l'estero ricerca, come ha notato anche Stefano Cavalleri con i suoi brand Quis Quis e From the World: «Il mercato italiano è spaventato - commenta - mentre quello straniero è più propositivo, chiedendo però ricercatezza e una diversificazione del prodotto». Che Cavalleri dà con due marchi diversissimi: From the World più casual e onirico, Quis Quis più elegante e ricercato. Proprio ques'ultimo brand ha catalizzato l'attenzione con una sfilata giovedì: «In Italia si salva la qualità e la ricerca - spiega Mario Totaro, il patron di Mafrat, licenziatario dei due brand -. Cavalleri è per noi il riferimento nel campo del lusso e questo fa la differenza in un mercato estero».

Mercato che al Pitti ha dimostrato di essere sempre variegato: tra le 460 collezioni anche un progetto nuovo e tutto bergamasco, ideato da Giacomo Cavalleri che da settembre presenterà su kidsrevolution.net un sistema e-commerce esclusivamente dedicato ai negozianti e solo con prodotti legati al mondo dell'infanzia. Alla sua prima volta in veste di espositrice anche Giorgia Totaro, con la sua Bottega di Giorgia: tra cotoni, sete cotte e taffetà la bergamasca ha raccontato un bambino capace ancora di sognare in una collezione pulita e lineare, semplice e per questo bellissima nei toni del senape, marrone e blu con righe e scozzesi per pantaloni dal cavallo basso e vestine dalle linee rigorose. Con un'indiscrezione: primi ordini per la giovane stilista e uno spazio in un importante department store di Milano. Dal concorso di Vogue pronta per spiccare il volo.

Fabiana Tinaglia

fa.tinaglia

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