Giovedì 04 Luglio 2013

«Bergamo, la mia terra, il suo pane»
C'è Vissani in aiuto ai panificatori

E' arrivato a Bergamo anche l'istrionico chef Gianfranco Vissani per dare man forte alla Associazione Panificatori che vuole fermamente continuare nel progetto "Bergamo, la mia terra, il suo pane". I panificatori bergamaschi si stanno impegnando da alcuni anni a sfornare pane usando farina di frumento locale, prodotta dagli agricoltori bergamaschi in terra bergamasca.

«Abbiamo avviato questo programma di filiera per creare un modello di economia territoriale - ha spiegato Roberto Capello, presidente Aspan, introducendo l'incontro di ieri alla Muratella di Cologno al Serio - che consenta una giusta remunerazione di chi vi partecipa (ad oggi 36 imprese agricole, 2 molini destinati ad aumentare e un potenziale di oltre 300 panifici), compreso il consumatore finale, creando ricchezza e valori per il territorio, in un'ottica di responsabilità sociale d'impresa: totale sovranità alimentare a difesa delle ormai grandi speculazioni sul grano, creazione di posti di lavoro, risparmio ambientale, controllo della materia prima. Con la "Festa della Mietitura", che celebriamo insieme a Gianfranco Vissani, abbiamo voluto porre l'attenzione sul valore dell' agricoltura, del cibo e del pane in particolare».

Il grande Vissani (quando parla può incorrere in qualche svista formale o di contenuti, ma ai fornelli è davvero geniale) ha dato dimostrazione ai 180 commensali convenuti alla "Muratella" di come il pane possa essere usato e valorizzato in cucina. Ha presentato un menù elaborato sul pane prodotto con il grano locale, grazie ai panificatori artigiani e agli agricoltori che ogni giorno cercano nel loro piccolo di migliorare la qualità del cibo che ingeriamo e quindi la qualità della vita.

e.roncalli

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