Venerdì 23 Agosto 2013

Sistema antistress per l'uva
Un aiuto per la vendemmia

Tutto pronto per la vendemmia, con il solito timore: lo «stress da calore dell'uva» il rischio più temuto da agronomi e enologi. Con il progressivo surriscaldamento del pianeta, anche la viticoltura deve fare i conti con questo problema, che - come già successo anche in Bergamasca negli anni scorsi - mette a rischio la qualità della vendemmia.

Quest'anno, almeno in Lombardia, il rischio è minore, perché le abbondanti piogge primaverili hanno ridotto il pericolo di «stress da calore», ma ogni anno le incognite restano: per questo le aziende specializzate in viticoltura stanno sperimentando il rimedio preventivo: il raffrescamento dei vigneti con la nebulizzazione di acqua tra i filari. Semplice ma efficace.

Azienda specializzata in abbassamento della temperatura attraverso la nebulizzazione d'acqua è la «Oasi climatica srl», da sette anni operativa a Osio Sotto, amministratore Salvatore Roma. Responsabile tecnico-commerciale è Leone Ghiardato che spiega: «Da anni siamo richiesti per l'abbassamento della temperatura in luoghi di lavoro. Lo facciamo con pompe che nebulizzano l'acqua ad alta pressione. Lavoriamo con successo per allevamenti di animali, aziende meccaniche, lavanderie industriali, industrie alimentari, ovunque vi è necessità, per chi vi lavora o per la salvaguardia del prodotto lavorato, di abbassare la temperatura in pochi secondi».

«Ora, primi al mondo, abbiamo messo a punto un sistema specifico per i vigneti, di cui abbiamo chiesto il brevetto europeo alla Camera di Commercio di Milano. Un esperimento avanzato è in atto da alcuni mesi nella celebre "Tenuta Castello della Sala" del Marchese Antinori, in Umbria, in collaborazione con l'università della Tuscia. Gli esiti sono sorprendenti».

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m.sanfilippo

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