Domenica 15 Settembre 2013

Poco lavoro: il 51% dei giovani
è disposto ad andare all'estero

La maggioranza dei giovani (51 per cento) sotto i 40 anni è pronta ad espatriare per motivi di lavoro. È quanto emerge da una analisi Coldiretti/Swg che evidenzia gli effetti nel 2013 del crollo del numero dei giovani al lavoro che sono passati da 6,3 a 5,3 milioni tra il 2010 e il 2013, sulla base dei dati Istat relativi al secondo trimestre.

«La propensione a lasciare l'Italia - sottolinea la Coldiretti - riguarda in realtà sia i giovani disoccupati (53 per cento) che gli studenti (59 per cento) ma anche coloro che hanno già un lavoro (47 per cento) che evidentemente non li soddisfa. Questo perchè il 73 per cento dei giovani ritiene che l'Italia non possa offrire un futuro contro il 20 per cento che ha invece una visione positiva perchè pensa in maggioranza che gli italiani hanno competenze e creatività per uscire dalla crisi. Non si crede più neanche nella raccomandazione alla quale solo l'11 per cento dei giovani italiani dichiara di aver fatto ricorso».

«La visione negativa del futuro è confermata dal fatto che in generale - continua la Coldiretti - il 61 per cento dei giovani italiani che pensa che in futuro la sua situazione economica sarà peggiore di quella dei propri genitori, il 17 per cento uguale e solo il 14 per cento migliore, mentre il 9 per cento non risponde. Per la prima volta dal dopoguerra la nuova generazione sarà più povera di quella che l'ha preceduta», conclude la Coldiretti, nel sottolineare che «la voglia di fare meglio è stato il motore che ha fatto crescere il Paese da generazione a generazione».

m.sanfilippo

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