Lunedì 30 Settembre 2013

Manifattura Val Brembana:
è sciopero per lo stipendio

Da un anno gli stipendi alla Manifattura Valle Brembana di Zogno arrivano in ritardo. E negli ultimi mesi - scrivono Cgil, Cisl e Uil - è andata anche peggio. Per questo da martedì mattina i lavoratori (in organico ce ne sono 330) incroceranno le braccia in uno sciopero ad oltranza.

Hanno già annunciato che durerà fino a quando non saranno convocati all'assessorato provinciale al Lavoro. L'agitazione, che prevede anche un presidio a partire dalla 6 fino al tardo pomeriggio, è stata richiesta a grande maggioranza dai lavoratori durante l'assemblea che si è tenuta nel primo pomeriggio di lunedì.

In mattinata si era svolto un confronto fra direzione aziendale, Rsu e sindacati di categoria FILCTEM-CGIL, FEMCA-CISL e UILTA-UIL provinciali.

“L'incontro di oggi era stato chiesto con urgenza dopo che l'azienda non aveva rispettato gli impegni assunti nel precedente confronto di agosto sugli stipendi arretrati - hanno spiegato poco fa Pietro Allieri di FILCTEM-CGIL Raffaele Salvatoni di FEMCA-CISL  e Luigi Zambellini di UILTA-UIL -. Entro il 23 di settembre, infatti, MVB avrebbe dovuto erogare il 70% dello stipendio di giugno, mentre il saldo sarebbe dovuto arrivare oggi. Così non è stato. Fino alla data di oggi è stato pagato solo il 20% dello sipendio di quel mese. Mancano anche gli altri stipendi dei mesi esitivi. Nell'incontro l'azienda ha confermato di non essere in grado di garantire i termini del pagamento degli stipendi nonostante vi sia un buon portafoglio-ordini tanto da richiedere, nel mese di agosto, il lavoro anche durante il periodo di chiusura programmata per ferie. La situazione è paradossale dal momento che l'azienda sta usufruendo di un Contratto di solidarietà: oggi si sentono fortunati i dipendenti di MVB che non lavorano, cioè circa il 60% dell'organico, essendo gli unici a ricevere lo stipendio regolarmente dall'INPS. Al grave problema dei ritardi degli stipendi si aggiunge la mancata erogazione del Trattamento di Fine Rapporto dei circa 70 lavoratori andati in mobilità all'inizio dell'anno, nonostante fossero stati sottoscritti anche in questo caso accordi di rateizzazione, poi non rispettati”.

r.clemente

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