Martedì 03 Febbraio 2009

Più aperture che chiusure
tra le imprese bergamasche

Nonostante la crisi finanziaria abbia colpito tutte le reltà industriali, le imprese bergamasche che hanno aperto i battenti nel 2008 sono risultate più numerose (6.884) rispetto a quelle che hanno chiuso i battenti (5.828). Con un saldo di 1056 la provincia orobica si colloca al terzo posto, preceduta solo da Milano e da Monza.

Il dato bergamasco è sulla stessa linea di quello nazionale: sono ben 36 mila le imprese in più nel 2008, ma si tratta comunque del saldo peggiore dal 2003. In termini percentuali, il dato nazionale presenta un tasso di crescita solo dello 0,59%.

A incidere maggiormente è stato il risultato negativo delle imprese individuali. Tra le piccole imprese tengono quelle artigiane, anche se proprio in questo campo si registrano le perdite piùà rilevanti. A compensare la riduzione delle imprese più piccole contribuiscono le società di capitali, aumentate del 4%.

Le imprese nel 2008 sono aumentate al centro (+1,2%) e al nord-ovest (+0.9%); al sud la crescita si è attestata allo 0,32%, mentre è risultato praticamente fermo il nord-est (+0.6%). In crescita i servizi alle imprese, le costruzioni e il turismo, mentre in rosso le imprese legate all'agricoltura e all'industria.

s.masper

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