Martedì 17 Marzo 2009

Cassera, si va verso
la Cassa straordinaria

Sulla vertenza Cassera di Bergamo si è manifestata qualche apertura da parte della proprietà all’incontro tenutosi questa mattina nella sede dell’assessorato provinciale del Lavoro, in viale Papa Giovanni a Bergamo. I sindacati, al termine dell’incontro, erano parzialmente soddisfatti di qualche «passo avanti compiuto» rispetto alla rigidità ostentata all’inizio della trattativa.

Per le 31 dipendenti quindi si potrebbe prospettare un periodo coperto dagli ammortizzatori sociali, prima di accedere alla procedura di mobilità. All’incontro con l’assessore provinciale al Lavoro Giuliano Capetti e con i sindacati era presente anche, per la proprietà del gruppo Inghirami, Daniela Inghirami. «Abbiamo approfondito la trattativa - spiega Damiano Bettinaglio, della Filta-Cgil - e la proprietà si è detta disponibile all’utilizzo della Cassa integrazione straordinaria, anche se solo per un anno e non per due come richiesto da noi sindacati. Abbiamo anche chiesto di fare seguire, alla Cassa straordinaria, anche un periodo di Cassa in deroga e l’azienda ha preso tempo, ma non ha detto no. E anche per quanto riguarda gli incentivi all’esodo - che noi riteniamo indispensabili anche perché una ventina delle 31 lavoratrici interessate si trova ad avere il part-time in seguito a passate ristrutturazioni - la proprietà ha detto che deve pensarci su, ma anche in questo caso non ha opposto un rifiuto. Si tratta solo di quantificare la buonuscita e qui forse i punti di vista sono un po’ diversi ma ci si potrebbe incontrare a metà strada». Ci sono dunque le premesse per raggiungere un accordo all’Agenzia regionale del Lavoro, che dovrà essere necessariamente stipulato entro la fatidica data del 7 aprile (entro cioè i 75 giorni previsti dalla legge dall’apertura della procedura). Intanto domattina è in programma un’assemblea dei lavoratori, durante la quale i sindacati spiegheranno a che punto sono arrivate le trattative.

e.roncalli

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