Martedì 17 Marzo 2009

Stipendi in ritardo
Protestano le lavoratrici

Non sono entrate al lavoro, martedì 17 marzo, le circa 70 socie lavoratrici della cooperativa «Work  4You», azienda che lavora in committenza per la I.G.B. Srl Zingonia, azienda specializzata nel settore del trattamento delle materie plastiche (nichelatura, cromatura, doratura) che a sua volta ha in appalto lavorazioni anche per conto di grandi aziende automobilistiche.

«Lo scorso settembre -  si legge in un comunicato della Cgil - la cooperativa Work 4You era subentrata nella gestione del montaggio e del controllo-qualità, cioè dell’inizio e della fine della catena produttiva, in vece della società Coopi.S. di Cenate Sotto, che operava in monocommittenza per la I.G.B., e che era risultata insolvente nei confronti delle lavoratrici, quasi sempre pagate in difetto (la committenza, al fine di favorire la trattativa, si era assunta in sede di accordo sindacale l’onere, mai rispettato, di saldare le insolvenze lasciate da Coopi.S.). Le socie lavoratrici di Work 4You prestano la loro attività lavorativa nella stessa sede dei dipendenti I.G.B. e ieri, lunedì 16 marzo (dopo un assemblea con una trentina di socie lavoratrici non iscritte al sindacato che averebbero conservato il posto di lavoro al subentro di una nuova cooperativa), quest’ultima ha rescisso con effetto immediato il contratto con Work 4You. Per affrontare il problema prioritario del cambio di cooperativa, in mattinata, Work 4You, Filt-Cgil e Uil-Trasporti hanno avuto un incontro con la committenza e la cooperativa che avrebbe dovuto subentrare nell’appalto, che si è però ritirata in fase di trattativa. “Al momento siamo ancora in attesa dell’invio del verbale riunione che dovrebbe contenere gli accordi presi a voce questa mattina” ha detto Giuseppe Mascioli della segreteria provinciale Filt-Cgil di Bergamo, “sembrerebbe che la I.G.B. voglia proporre a Work 4You una proroga della scadenza contrattuale al prossimo martedì, 24 marzo, data in cui alla gestione dei reparti di montaggio e controllo dovrebbe subentrare un consorzio, previa garanzia del pagamento di una parte delle insolvenze”».

a.ceresoli

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