Mercoledì 03 Giugno 2009

Ici, la stagione dei versamenti:
come e quando pagare, le aliquote

Con l'arrivo di giugno, scatta la stagione dell'Ici. L'appuntamento «di massa» con il fisco sugli immobili anche per il 2009 riguarda meno persone rispetto a due anni fa, visto come il decreto legge 27 maggio 2008 n° 93 abbia disposto l'esenzione Ici per la prima casa (ad eccezione di quelle di categoria catastale A1-abitazione signorile, A8-abitazioni in ville e A9-castelli e palazzi di eminenti pregi artistici o storici, per le quali, comunque, continua ad applicarsi la detrazione dall'imposta di 103,29 euro annui per abitazione principale). Ecco, di seguito, una breve guida del contribuente con i suggerimenti messi a disposizione Ifel (Istituto per la finanza e l'economia locale) - Fondazione Anci.

Chi paga l'Ici
L'Imposta comunale sugli immobili deve essere pagata dai proprietari di fabbricati, aree edificabili e terreni agricoli siti nel territorio dello Stato, nonché dai titolari di diritti reali di godimento (usufrutto, uso, abitazione, enfiteusi, superficie) sugli stessi beni, dai locatari in caso di leasing e dai concessionari di aree demaniali.

La dichiarazione Ici
In caso di variazione del patrimonio immobiliare (acquisto, vendita), della struttura o destinazione dell'immobile, i soggetti interessati devono presentare un'apposita dichiarazione al Comune, entro i termini di presentazione della dichiarazione dei redditi. La dichiarazione ha effetto anche per gli anni successivi se non si verificano variazioni che comportano un diverso ammontare dell'Ici dovuta.

Calcolo della base imponibile

Per i fabbricati inscritti in Catasto, la base imponibile è rappresentata dalla rendita catastale dell'immobile, rivalutata del 5%, moltiplicata: per 140 se si tratta di fabbricati classificati nei gruppi catastali B (collegi, convitti, ecc.); per 100 per i fabbricati dei gruppi catastali A e C (con esclusione delle categorie A/10 e C/1); per 50 per i fabbricati del gruppo catastale D e della categoria A/10; per 34 per i fabbricati della categoria C/1. Per le aree fabbricabili la base imponibile è data dal valore venale in comune commercio. Per i terreni agricoli dal reddito dominicale, rivalutato del 25%, moltiplicato per 75. Per i fabbricati del gruppo catastale D non iscritti in catasto posseduti interamente da imprese e contabilizzati distintamente, il valore è calcolato dal costo risultante dalle scritture contabili al lordo delle quote di ammortamento maggiorato con l'applicazione di appositi coefficienti.

Calcolo dell'imposta
L'imposta si calcola applicando alla base imponibile l'aliquota fissata dal Comune. L'Ici si paga proporzionalmente ai mesi dell'anno solare per i quali si è posseduto l'immobile. Si calcola per intero il mese nel quale il possesso si è prolungato per almeno 15 giorni; non si calcola il mese in cui il possesso è durato meno di 15 giorni.

Le aliquote
Le aliquote e le detrazioni sono deliberate ogni anno dai Comuni. Per conoscerle, il contribuente può consultare gli estratti delle deliberazioni comunali disponibili o rivolgersi al Comune ove è ubicato l'immobile.

Come e quando si paga
L'Ici deve essere versata in due rate: la prima, entro il 16 giugno, è pari al 50% dell'imposta dovuta per l'anno e si calcola sull'aliquota e sulle detrazioni dell'anno precedente; la seconda, da pagare a saldo tra il 1° e il 16 dicembre, si calcola applicando le aliquote e le detrazioni deliberate per l'anno in corso, sottraendo quanto versato in acconto. È possibile anche pagare l'Ici in unica soluzione, entro il termine previsto per l'acconto, se si applicano le aliquote e le detrazioni stabilite dal Comune per l'anno in corso. In caso di più immobili posseduti nello stesso Comune, è sufficiente un unico versamento per l'Ici complessivamente dovuta. Se si possiedono immobili situati in Comuni diversi, si devono effettuare versamenti distinti per ogni Comune. Il pagamento va effettuato agli uffici postali, all'agente della riscossione o alle banche convenzionate, salvo diverse disposizioni del Comune. Inoltre, tutti i contribuenti possono pagare il tributo comunale utilizzando il modello F24 con la possibilità di poter compensare il debito Ici con eventuali crediti in imposte erariali risultanti dalla dichiarazione dei redditi.

Pagamento in ritardo
I ritardatari possono pagare l'Ici entro 30 giorni dalla scadenza, con l'applicazione della sanzione del 2,5% dell'imposta dovuta, oltre agli interessi legali del 3% annuo, calcolati solo sull'imposta e in proporzione ai giorni di ritardo. Inoltre, è possibile regolarizzare il versamento dell'imposta dovuta entro un anno dalla scadenza prevista: in questo caso si paga la sanzione del 3% dell'imposta, oltre agli interessi legali del 3% annuo, calcolati soltanto sul tributo e in proporzione ai giorni di ritardo.

e.roncalli

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