Mercoledì 01 Luglio 2009

Sms, chiamate e internet in roaming
meno cari in Europa dal 1° luglio

E' finita l'epoca in cui usare il cellulare all'estero era un lusso. Dal 1° luglio, mandare un messaggino da un altro paese dell'Unione europea costerà molto meno, ossia 0,11 euro, rispetto all'attuale media europea di 0,28 euro. Fare una chiamata in roaming in un altro paese dell'Unione europea non potrà costare più di 0,43 euro, mentre per ricevere una telefonata non si pagherà più di 0,19 euro. "Grazie all'azione risoluta della Commissione europea, del Parlamento europeo e dei 27 Stati membri della Ue sta per concludersi la fase delle tariffe di roaming esorbitanti", ha commentato il commissario europeo responsabile delle telecomunicazioni, Viviane Reding.

Tra le altre novità in vigore dal 1° luglio, c'è il fatto che le chiamate in roaming in uscita saranno soggette a una tariffa al secondo dopo i primi 30 secondi, anziché al minuto come ora, e le chiamate in entrata saranno addebitate al secondo a partire dal primo secondo.

Inoltre, grazie ad un prezzo massimo all'ingrosso fissato a 1 euro per megabyte scaricato, turisti e viaggiatori d'affari potranno navigare sul web, scaricare film o inviare fotografie con il proprio cellulare in roaming senza il timore di dover pagare una bolletta astronomica. Queste misure consentiranno di ridurre di un ulteriore 60% i costi di roaming per i consumatori europei, facendo aumentare l'uso dei telefoni cellulari. L'Ue era già intervenuta per la prima volta sul roaming nel 2007, riducendo del 70% i costi del roaming vocale.

"Per il momento le norme Ue si limitano a ridurre le tariffe interoperatore", ha aggiunto Reding, esortando "il settore della telefonia mobile a trasferire rapidamente tali risparmi agli utenti del roaming di dati. La Commissione e le autorità nazionali di regolamentazione effettueranno un attento monitoraggio delle tariffe del roaming di dati e l'anno prossimo esamineranno la situazione per verificare se il mercato stia finalmente diventando concorrenziale".

A partire dal 1° luglio 2010 sono in programma nuove riduzioni dei costi al minuto, Iva esclusa, delle chiamate in roaming: per quelle in uscita il tetto sarà di 0,39 euro e per quelle in entrata di 0,15 euro.

Dal 1° luglio 2011 passeranno rispettivamente a 0,35 e 0,11 euro. Nell'estate del 2005, prima dell'intervento di Bruxelles, il costo di una chiamata in roaming all'interno si aggirava intorno a 1,70 euro per un tedesco che chiamava dall'Austria, a 1,47 euro per un britannico che chiamava dall'Italia e a 2,50 euro per un belga che chiamava da Cipro.

Infine, anche sul fronte della navigazione su internet e sul download di dati, sono in arrivo novità positive: dal 1° luglio 2009 verrà imposto un prezzo massimo all'ingrosso di 1 euro per ogni MB scaricato, rispetto all'attuale media di 1,68 euro, con picchi in Irlanda (6,82 euro), Grecia (5,30 euro) e Estonia (5,10 euro). I costi verranno ulteriormente ridotti in futuro, passando a 0,80 euro nel 2010 e a 0,50 euro nel 2011.

I consumatori saranno informati del costo dei servizi di trasmissione dati, attraverso degli sms o delle finestra ´pop-upª. Infine, per evitare brutte sorprese come quella di un tedesco che aveva scaricato un programma Tv mentre si trovava in Francia e ha dovuto pagare 46.000 euro, le nuove norme prevedono un meccanismo di blocco quando la bolletta raggiunge 50 euro o un'altra soglia a scelta del consumatore. Gli operatori avranno tempo fino a marzo 2010 per mettere in atto questo meccanismo.

a.ceresoli

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