Mercoledì 19 Agosto 2009

Auto, nella Bergamasca
il mercato è in recupero

A luglio, per il terzo mese consecutivo, le immatricolazioni di auto e fuoristrada in provincia di Bergamo sono state superiori allo stesso periodo del 2008. Secondo i dati provvisori dell’Unrae (Unione nazionale rappresentanti autoveicoli esteri) il mese scorso a Bergamo sono state infatti immatricolate 3.562 vetture, tra auto e fuoristrada: rispetto al dato ormai praticamente definitivo di giugno (3.872 immatricolazioni, finora il migliore mese del 2009), si registra una flessione di circa trecento unità (che interrompe una striscia di tre mesi in continua crescita), ma rispetto a luglio 2008 c’è un incremento di circa 450 vetture, sensibile di un ulteriore aggiornamento in positivo di qualche decina di unità quando arriveranno i dati definitivi.

Il dato di luglio permette di colmare ulteriormente il divario tra il 2009 e il 2008 scavato essenzialmente nel primo bimestre: a gennaio e febbraio infatti le immatricolazioni sono state appena 6.000, circa 2.500 in meno rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

Nei primi sette mesi dell’anno (24.300 immatricolazioni) invece il saldo negativo rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente (quasi 25.500) si è ridotto a ottocento vetture. A dare gas a questo recupero del mercato sono ancora una volta gli ecoincentivi. Le vendite ferme del primo bimestre sono del resto attribuibili proprio all’attesa dei provvedimenti.

Anche a luglio, secondo i dati forniti nei giorni scorsi dall’Automobile Club di Bergamo, le auto acquistate con ecoincentivi, di tipo statale o regionale, sono state 2.292, quasi due terzi del totale. Tornando alle immatricolazioni di luglio, la quota di auto italiane è ulteriormente salita al 30,8%, dal 30,6%, un dato comunque sempre inferiore alla media nazionale di quasi un punto percentuale e mezzo.

Bergamo rappresenta l’ottava provincia a livello nazionale per numero di immatricolazioni nei primi sette mesi dell’anno: la precedono Roma (quasi 193 mila immatricolazioni), Milano (112 mila), Torino (66.500), Napoli (37 mila), Firenze (46 mila), Brescia (quasi 27 mila) e Bologna (25.500 circa).

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a.ceresoli

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