Lunedì 24 Agosto 2009

«Ercole Marelli» in bancarotta
Il futuro parlerà bergamasco?

Potrebbero trasferirsi nella Bergamasca le attività della Ercole Marelli di Sesto San Giovanni, finita in bancarotta per debiti. Dal 24 luglio, i 21 dipendenti dell'azienda stanno occupando i capannoni della fabbrica in attesa dell'esito di un incontro, in programma il 25 agosto,tra la proprietà e un possibile acquirente, un consorzio di imprese interessato a rilevare l'impresa che disposne di alcune capannoni nella Bergamasca.

All'incontro, che si terrà nella sede della Fiom di Sesto San Giovanni, parteciperanno anche la Rsu (rappresentanza sindacale unitaria) dei lavoratori e i funzionari del sindacato dei metalmeccanici. «Da quel che sappiamo - spiega Fabio Palumbo, operaio della Marelli che con gli altri sta occupando ormai da un mese la fabbrica - al tavolo dovrebbe arrivare un consorzio di imprese disposto ad affittare un ramo d'azienda, con la possibilità di spostare la produzione in altri capannoni del Bergamasco».

I lavoratori e il sindacato, prosegue Palumbo, «valuteranno attentamente se questa è un'ipotesi praticabile, mettendo sul piatto la questione del pagamento degli arretrati, dei contributi pensionistici e delle commesse che già ci sarebbero».

I 21 dipendenti dell'azienda, che produce generatori per centrali idroelettriche, sperano che «il compratore si presenti già con un piano industriale e che si possa arrivare a un accordo preliminare già domani».

a.ceresoli

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