Mercoledì 09 Settembre 2009

I Pinco Pallino, la Natali & Partner
punta alla quotazione in borsa

La Natali & Partners è al lavoro per portare cinque aziende alla quotazione: tra queste c'è anche I Pinco Pallino di Entratico. Fondata esattamente un anno fa su ispirazione del bergamasco Giovanni Natali, che ne è anche presidente, la società di consulenza specializzata in finanza strategica ha siglato ad aprile un accordo di partnership con Ambromobiliare, attiva principalmente nel corporate finance, con l’obiettivo di integrare le reciproche competenze in modo da fornire un servizio organico e completo per le Pmi.

A seguito dell’alleanza ci sono quindi cinque dossier di aziende da portare alla quotazione sulla scrivania di Giovanni Natali, che da luglio è anche amministratore delegato di Ambromobiliare e dal 2000 ha già curato i collocamenti di Mariella Burani, Negri Bossi, Toora Poland, Tessitura Pontelambro (la prima quotazione sul Mac Milano), Investimenti e Sviluppo Mediterraneo) e Ikf (prima società quotata sull’Aim Italia), società di investimenti che ha promosso un anno fa e della quale è presidente.

Tra i cinque collocamenti in programma c’è anche quello della bergamasca I Pinco Pallino, attualmente controllata al 70% dalla famgilia fondatrice Bronzieri Cavallieri e al 30% da Investimenti e Sviluppo Spa, che ha acquisito due anni fa la partecipazione quando alla guida della finanziaria era lo stesso Natali. «Il 30 luglio l’assemblea dei soci di I Pinco Pallino ha deliberato l’avvio del processo di ammissione alla quotazione sul Mac (Mercato alternativo del capitale) - spiega Natali - Dato che la società ha nel suo capitale un investitore istituzionale da oltre un anno può infatti chiedere direttamente l’ammissione senza preliminarmente effettuare l’offerta a investitori professionali. La domanda di ammissione sarà fatta presumibilmente entro fine ottobre con l’obiettivo della quotazione comunque entro la fine dell’anno: molto probabilmente sponsor dell’offerta sarà Centrobanca del gruppo Ubi. Dopo la quotazione, Investimenti e Sviluppo è orientata a cedere la sua quota. Una partecipazione del 10% sarà acquistata da Ikf, nella quale Natali & Partner ha una quota importante, per il resto ci sarà l’interento di investitori istituzionali».

Le altre quattro società da quotare sono indirizzate invece all’Aim, sempre gestito da Borsa Italia. Entro fine 2009 è previsto il collocamento di Uai-Unione alberghi italiani. Uai, per la quale è prevista un’offerta di 3-5 milioni, è una start up controllata da Ambromobiliare che si propone di creare un polo alberghiero nel segmento business con presenza in città medie e nelle province a forte connotazione industriale. Nel campo turistico-residenziale opera invece Gpi, controllata dalla famiglia Gavinelli, per la quale è prevista sempre entro fine anno un’offerta da 8-10 milioni di euro. Nel 2010 invece è previsto il collocamento di altre due aziende. La principale, un’offerta da 8-12 milioni, riguarda Casaforte-L’hotel delle cose, che fa capo alla famiglia varesina Carcano, nome storico della logistica, ma tra i circa 100 soci, oltre alla famiglia bresciana Beretta con il 15%, conta anche alcuni nomi bergamaschi. Casaforte opera nel settore del self storage («magazzini» in affitto) ed è presente anche a Bergamo, nell’ex Fidauto di via Carnovali. Infine c’è un progetto in corso per un’offerta di 10 milioni per la quotazione di una nuova società specializzata nel settore alimentare nella quale fare confluire più attività: una di queste dovrebbe essere l’industria dolciaria parmigiana Battistero, grande produttore di panettoni, pandori e colombe, che dal 2005 fa capo a Gianni Varasi. Natali & Partners (che per il 52% del capitale fa capo alla famiglia di Giovanni Natali, per il 30% al vicepresidente Corinna zur Nedden, per l’8% a Michele Contrini, che è anche vicepresidente Ikf, e per il 5% ciascuno ai bergamaschi Lodovico Basurini e Roberto Paganessi) ha poi interessi in Ikf che a sua volta ha in cantiere due acquisizioni relative a Serravalle Energia Srl (impianto a biomasse nel vercellese) e alla cuneese Pkarton (cartoncini patinato).

fa.tinaglia

© riproduzione riservata

Tags