Lunedì 26 Ottobre 2009

Strachitunt, Dop ora più vicina
Un sito internet per il Consorzio

Strachitunt, ci siamo, la Dop potrebbe arrivare nella primavera 2010. Lo assicura il parlamentare della Lega Nord Giacomo Stucchi (in continuo contatto il ministro Zaia) presente domenica alla Sagra dello Strachitunt di Pizzino. La documentazione per far ottenere al formaggio a due paste, «papà del gorgonzola», reso famoso dallo chef Gianfranco Vissani. idopo l’ok della Regione Lombardia è ora all’esame del ministero per le Politiche agricole. Il punto sull’iter per ottenere la Dop (che consentirà di limitare la produzione ai comuni di Taleggio, Vedeseta, Gerosa e Blello e difendersi dalle imitazioni) è stato fatto al convegno durante la quinta edizione della «Sagra» in cui è stato anche presentato il sito Internet del Consorzio.

«Dopo l’ok della Regione – ha detto il presidente del Consorzio Tutela Strachitunt Alvaro Ravasio – la documentazione è a Roma, in attesa di valutazione». Poi anche Ravasio si sbilancia: «L’anno prossimo, in occasione della sagra, sono sicuro che saremo qui a festeggiare l’atteso riconoscimento». Quindi la presentazione del sito Internet del Consorzio (www.strachitunt.it) curato dalla Gf Studio di Seriate, strumento strategico per il futuro non solo del formaggio in vista della Dop, ma anche per il territorio e il suo turismo, oltre a fare da volano commerciale al prodotto.

«È fondamentale pensare a momenti di comunicazione d’ora in poi - ha spiegato il giornalista de L’Eco di Bergamo Maurizio Ferrari, membro dell’Organizzazione nazionale assaggiatori di formaggi (Onaf) - per non disperdere un patrimonio non solo gastronomico, ma di grande storia e tradizione che può fare da traino a tutto il turismo vallare: il sito internet va in questa direzione». «Abbiamo lavorato tutti duramente per questo riconoscimento - ha spiegato il sindaco di Taleggio e presidente della Comunità montana Alberto Mazzoleni - e ora ci auguriamo di raccoglierne i frutti, senza dimenticare che la Dop per lo Strachitunt, insieme all’Ecomuseo, rappresentano risorse che dovranno tradursi in un sistema che valorizzi al massimo il territorio, magari legandolo all’altro punto forte che sta sorgendo: il progetto San Pellegrino».

Altre informazioni www.strachitunt.it

e.roncalli

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