Venerdì 01 Dicembre 2006

Artigiani lombardi, arriva la Cassa integrazione

Da venerdì 1° dicembre le imprese artigiane lombarde potranno richiedere la cassa integrazione per i loro dipendenti. Regione Lombardia ed Elba (Ente lombardo bilaterale dell’artigianato) hanno infatti messo a disposizione oltre 2.5 milioni di euro (1,535 milioni di euro la cifra stanziata dalla Regione per coprire il 60% del sussidio complessivo previsto, mentre Elba verserà la somma restante) a favore dei dipendenti delle aziende artigiane lombarde, iscritte all’Elba, che si ritrovano temporaneamente in difficoltà a causa di crisi di mercato, mancanza di ordini o di materie prime, incendi o calamità naturali nel periodo compreso fra il primo dicembre 2006 e il 30 aprile 2007.

«Si tratta di una novità assoluta per quanto riguarda le imprese artigiane e se la sperimentazione andrà bene potrà continuare anche dopo il 30 aprile 2007 – ha commentato Marcello Raimondi, consigliere regionale di Forza Italia e presidente della Commissione “Territorio” del Consiglio regionale della Lombardia -. Era doveroso intervenire a favore di un settore fondamentale per la nostra economia: non solo con politiche di sostegno, ma premiando anche le produzioni d’eccellenza».

In Bergamasca le imprese artigiane sono 33.617, ma solo 4.642 sono iscritte all’Elba, per un totale di circa 20 mila dipendenti. «Le imprese che hanno l’obbligo d’iscrizione all’Elba e potranno beneficiare dei contributi sono circa 6 mila – ha commentato Giuseppe Marchesi, dell’Associazione artigiani di Bergamo, in rappresentanza del Comitato unitario -. Il totale delle imprese comprende infatti anche realtà produttive senza dipendenti e le numerosissime imprese edili che, facendo capo a Edilcassa, non rientrano nel progetto».

Il sussidio viene corrisposto per periodi superiori a 5 e fino ad un massimo di 60 giorni lavorativi nell’arco di 14 mesi, a causa di crisi aziendali che si registreranno fra il primo dicembre 2006 e il 30 aprile 2007. In particolare il fondo eroga un sussidio pari al 40% della paga base del lavoratore, percentuale che sale all’80% nel caso il lavoratore non abbia i requisiti per accadere al sussidio di disoccupazione ordinaria o speciale e per le eventuali giornate successive per le quali è stata erogata dall’Inps l’indennità di disoccupazione.

(01/12/2006)

r.clemente

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