Giovedì 23 Gennaio 2003

Auto di lusso e tecnologia sfuggono alla crisi

Dalla crisi si salva solo l’alta tecnologia. Nel corso del 2002 il calo dei consumi ha toccato in modo particolare alcuni mercati, a partire dalle auto di media e piccola cilindrata. Al contrario beni di nicchia e costosi viaggiano con incrementi da capogiro come il +54% che si registra nel campo dei Dvd, il +45% dei componenti satellitari, il +55% delle macchine fotografiche digitali e il + 30% dei telefonini Gprs. Sfuggono alla crisi anche altri beni tecnologici, come gli schermi a cristalli liquidi e l’home theatre, che navigano in acque tranquille, senza aver subito alcun effetto crisi, insieme a mobili, auto e moto di grossa cilindrata. È questo il primo risultato che emerge dalla nona edizione dell’Osservatorio di Findomestic Banca sul consumo di beni durevoli in Lombardia presentato a Milano. Nel calo generale dei consumi, la regione continua a mantenersi, comunque, sopra la media nazionale in quasi tutti i settori.

A guardare più da vicino le singole province, Bergamo si distingue nel campo delle due ruote: anche per il 2002 si è confermata infatti come la provincia lombarda dove si spende di più per acquistare scooter e motoveicoli in genere con una media di 126 euro per famiglia, ovvero il 13,5% in più rispetto alla media regionale. Il comportamento dei bergamaschi è sotto la media regionale per quanto riguarda il consumo di elettrodomestici sia bianchi (quelli destinati alla cucina) sia bruni (audio-video). Per i primi Bergamo è a 131 euro per famiglia (143 la media regionale), per gli strumenti audio e video è a 124 euro per famiglia (135). Si muove bene nella nostra provincia il settore mobili: il bilancio 2002 indica 707 euro per famiglia, in arretramento rispetto ai 731 euro dell’anno precedente, ma comunque sempre molto vicino alla media regionale che è di 708 euro per famiglia. L’ultimo capitolo riguarda gli autoveicoli. A una spesa media lombarda di 1.819 euro per famiglia, in calo del 9,5% rispetto al 2001 ma comunque superiore rispetto alla media nazionale di 1.589 euro, corrisponde una media provinciale inferiore dell’11% e attestata a 1.616 euro, in calo del 9,5% sull’anno precedente.

Su L’Eco di Bergamo del 24/01/2002

u.negrini

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