Giovedì 28 Ottobre 2004

Banca Popolare di Bergamo, prestiti in calo

I primi nove mesi del 2004 si sono chiusi per la Banca Popolare di Bergamo Spa con un utile netto di 130,5 milioni di euro, dopo imposte per 104,6 milioni. Le risultanze al 30 settembre 2004 della società controllata al 100% da Bpu Banca Scarl sono state approvate ieri dal Consiglio d’amministrazione. I dati economici della principale «banca rete» del gruppo Bpu relativi ai primi nove mesi del 2004 non sono peraltro confrontabili con lo stesso periodo del 2003 in quanto la Banca Popolare di Bergamo Spa ha iniziato a svolgere attività bancaria a partire dal primo luglio 2003 e quindi solo dal terzo trimestre dell’anno. L’istituto non ha diffuso i dati relativi al solo terzo trimestre 2004.

Il primo semestre del 2004 della Banca Popolare di Bergamo Spa si era chiuso con un utile di 94 milioni, destinato quindi a crescere, nel calcolo cumulato dei primi nove mesi dell’anno (130,5 milioni), di circa 36 milioni nel corso del terzo trimestre dell’anno. Indicativamente, dato che va anche considerato che si trattava della fase d’avvio dell’attività, si può ricordare che nel trimestre luglio-settembre 2003 la Bergamo Spa aveva realizzato un utile netto di periodo di 50,4 milioni.

Un confronto omogeneo e più puntuale si può invece fare riguardo agli aggregati patrimoniali. L’istituto presieduto da Emilio Zanetti presenta al 30 settembre 2004 una raccolta diretta da clientela (incluse le passività subordinate non convertibili) di 18,2 miliardi di euro, in crescita del 4,1% rispetto allo stesso periodo del 2003. La raccolta indiretta da clientela si attesta invece a circa 20 miliardi di euro segnando un incremento del 7% rispetto al settembre 2003, essenzialmente riconducibile all’evoluzione del risparmio gestito (+13,4% a 8,4 miliardi di euro) e della raccolta assicurativa (+55% a 1,3 miliardi di euro). La raccolta indiretta da clientela istituzionale, pari a 22 miliardi di euro, riconducibile all’attività di «banca depositaria», risulta in incremento del 23,6%. Nel complesso la raccolta indiretta ammonta quindi a circa 42 miliardi, contro i 35,8 di un anno prima.Gli impieghi risultano pari a 16,7 miliardi di euro, in contrazione del 2,5% rispetto al settembre 2003 (17,1 miliardi). Il calo dei prestiti si affianca a un lieve innalzamento del rapporto tra sofferenze nette e totale degli impieghi netti che sale all’1,23% rispetto all’1,19% di un anno prima. Scende invece il rapporto incagli netti su impieghi netti che risulta dell’1,01% (1,07% a settembre 2003).

Ritornando al conto economico dei primi nove mesi del 2004, per il quale non è possibile il confronto con l’anno precedente, Il risultato lordo di gestione, calcolato prima di rettifiche e ammortamenti, si è attestato a circa 284 milioni di euro. L’utile delle attività ordinarie, che sconta rettifiche ed ammortamenti, ammonta a 226,6 milioni di euro.

I risultati al 30 settembre 2004 evidenziano un margine di intermediazione pari a 633,3 milioni di euro, al quale contribuiscono per il 65% il margine d’interesse, che si è attestato a 411,5 milioni di euro, e per il 31% le commissioni nette pari a 195,3 milioni di euro. Le spese amministrative, complessivamente pari a 349,3 milioni di euro, comprendono spese per il personale per 196,8 milioni di euro e altre spese amministrative per 152,5 milioni di euro: queste ultime includono il canone di servizio corrisposto alla capogruppo per circa 78 milioni di euro.

Nel periodo sono state effettuate rettifiche ed accantonamenti per circa 57,4 milioni di euro, di cui 41,6 milioni relativi a rettifiche nette di valore sui crediti. A tali rettifiche si aggiungono 5 milioni di euro a titolo di accantonamento a fondo rischi su crediti.

Infine, si registra un utile straordinario pari a 8,5 milioni di euro, sostanzialmente derivante dall’applicazione delle norme relative al “disinquinamento fiscale” (5 milioni di euro) e dal contributo Inps per la formazione professionale (2,4 milioni di euro).

Il patrimonio netto della Banca (escluso l’utile del periodo) ammonta al 30 settembre 2004 a 1,3 miliardi di euro. Nel corso di un anno la Banca Popolare di Bergamo Spa, che conta circa 380 punti operativi., ha registrato un calo nell’organico di 58 persone: al 30 settembre i dipendenti erano 3.850 contro i 3.908 di un anno prima.

(28/10/2004)

fa.tinaglia

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