Venerdì 26 Dicembre 2008

Banche e sincadati:intesa sull’anticipo della cigs

Saranno le banche bergamasche ad anticipare ai lavoratori in difficoltà il pagamento della cassa integrazione straordinaria. L’accordo è stato siglato la vigilia di Natale ed è il frutto di una trattativa che ha coinvolto la Camera di Commercio di Bergamo, le banche del territorio e le organizzazioni sindacali. In una nota diffusa dalla Cgil a nome anche di Cisl e Uil si spiega che si tratta di un risultato a cui si è giunti tutti insieme: i sindacati avevano richiesto agli istituti di credito presenti nella provincia di intervenire nei casi dove non è prevista l’anticipazione della cassa integrazione guadagni straordinaria da parte delle aziende, a sostegno del reddito delle persone, fino al pagamento da parte dell’Inps delle quote dovute. Secondo quanto previsto dal protocollo d’intesa siglato, le banche garantiranno la copertura economica per il tempo intercorrente tra la collocazione dei dipendenti in cassa integrazione, con la sospensione del rapporto di lavoro, e il primo pagamento delle competenze da parte dell’Inps di Bergamo. «L’accordo stipulato con il 90% delle banche di Bergamo sull’anticipo della cassa integrazione è un aiuto importante e concreto a quelle lavoratrici e lavoratori di aziende in crisi che, in alcuni casi, aspettano anche 4-5 mesi prima di avere l’assegno di cassa integrazione» ha commentato il segretario generale della Cgil di Bergamo, Luigi Bresciani. «L’accordo prevede l’anticipo a costo zero da parte delle banche dell’assegno di cassa integrazione».Si tratta insomma, contro la crisi, di un’azione concreta. All’incontro erano presenti Giuseppe Masnaga di Ubi-Banca Popolare di Bergamo, Giorgio Papa e Roberto Perico per il Creberg, Gerardo Zito di Intesa San Paolo, Gianfranco Bonacina di BCC Treviglio e BCC della provincia e Ferdinando Pederzani e Roberto Broggini per la Banca di Bergamo.Il testo del protocollo d’intesa:CGIL, CISL e UIL di Bergamo di fronte alla grave crisi che vede migliaia di lavoratrici e lavoratori bergamaschi coinvolti in processi di ristrutturazione, riorganizzazione o chiusura delle aziende, per i quali attraverso accordi sindacali, si è concordato l’utilizzo di ammortizzatori sociali – cassa integrazione speciale – hanno richiesto agli istituti di credito presenti nella provincia di intervenire, nei casi dove non è prevista l’anticipazione della stessa cigs da parte delle aziende, a sostegno del reddito delle persone fino al pagamento da parte dell’INPS delle quote dovute.  Le Banche condivise le preoccupazioni di CGIL, CISL e UIL, riconosciuta la necessità di dare risposte sociali alle persone e alle loro famiglie, hanno manifestato il loro impegno ad attivare interventi rapidi che consentano alle lavoratrici ed ai lavoratori di accedere all’anticipo delle quote di cassa integrazione speciale attraverso i loro sportelli.Le Banche garantiranno la copertura economica per il tempo intercorrente tra la collocazione dei dipendenti in cassa integrazione con la sospensione del rapporto di lavoro ed il primo pagamento delle competenze da parte dell’INPS di Bergamo che interviene a seguito dell’approvazione del Decreto, Ministeriale, Regionale o Provinciale, di concessione del beneficio. Le Banche, sempre attraverso i loro sportelli, attiveranno le procedure necessarie per la concessione delle anticipazioni secondo le modalità singolarmente definite, alle persone, loro clienti, che ne faranno richiesta.La Camera di Commercio metterà a disposizione i suoi uffici affinché i contenuti del protocollo producano il risultato atteso.(26/12/2008)

r.clemente

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