Martedì 21 Settembre 2004

Bonduelle punta su San Paolo D’Argon

Lo stabilimento di San Paolo d’Argon diventa a tutti gli effetti il cuore di Bonduelle Fresco Italia Srl per gli ortaggi di IV gamma, quelli che si trovano puliti e confezionati al supermercato. Si sposta infatti in Bergamasca la produzione oggi realizzata nello stabilimento milanese di Peschiera Borromeo, l’ex Cielo e Campo acquisito quattro anni fa che entro dicembre verrà chiuso. Inoltre, per fine 2005 si trasferirà nel nuovo centro direzionale da costruire a San Paolo d’Argon anche la sede legale dell’affiliata italiana del gruppo francese, oggi sempre a Peschiera. Con uno stabilimento anche a Costa di Mezzate, Bergamo diventa così la base della produzione per tutta l’Italia centro-nord. La decisione è stata comunicata ieri ai sindacati milanesi. Ai 36 lavoratori addetti alla produzione sarà proposto il trasferimento. «L’azienda non ha alcuna intenzione di rinunciare all’apporto di professionalità ed esperienza dei dipendenti dell’unità di Peschiera», ha dichiarato l’amministratore delegato Umberto Galassini. La società sottolinea in una nota che è stato previsto anche un piano per la riqualificazione dei lavoratori.

A Peschiera l’azienda è in affitto e non ha la possibilità di ampliare le strutture. Cosa che avverrà invece a San Paolo d’Argon, dove in 10 mila metri quadri di capannoni si confezionano le insalatine tagliate in campo, mentre a Costa di Mezzate si lavora sulle insalate adulte. In tre anni nelle due sedi ci sarà un incremento complessivo del personale del 75% circa, da duecento a oltre trecentocinquanta. A San Paolo d’Argon si passerà dagli attuali 144 addetti a un massimo di 260, con il raddoppio degli impiegati, da 40 a 80-90, e rinforzi anche fra gli operai per arrivare a 160-170. La produzione salirà del 18% dalle 5.500 tonnellate odierne a 6.500. L’aumento produttivo più consistente si avrà a Costa di Mezzate: ogni anno a regime usciranno dalle linee non più 5 mila bensì 8 mila tonnellate di prodotto finito, con un incremento del 60% e un aumento simile del personale, da 60 a cento addetti.

(21/09/2004)

acampoleoni

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