Venerdì 03 Settembre 2004

Commercio e Industria: utili a 30,5 milioni

Primo semestre 2004 positivo per la Banca Popolare Commercio e Industria, banca rete del gruppo Banche Popolari Unite - Bpu. Il risultato lordo di gestione, calcolato prima di rettifiche e ammortamenti, ammonta - come sottolinea una nota diramata dall’istituto di credito - a 99,2 milioni di euro, in crescita del 19,7% rispetto agli 82,9 milioni di euro del secondo semestre 2003. L’utile delle attività ordinarie, che sconta rettifiche ed ammortamenti, si attesta a 54,6 milioni di euro e si confronta con i 34,4 milioni di euro del secondo semestre 2003 (+58,6%). L’utile netto di periodo, al netto di imposte per 27,7 milioni di euro, risulta pari a 30,5 milioni di euro, registrando un incremento dell’11,2% rispetto al risultato netto di 27,5 milioni del secondo semestre 2003, che scontava imposte per 7,6 milioni di euro.

Tali risultati sono stati raggiunti sulla scia di una crescita degli interessi netti a 153,5 milioni di euro (+5% circa), attribuibile essenzialmente all’attività di intermediazione con la clientela, nonché per l’incremento del margine da servizi, passato da 93,4 a 96,5 milioni di euro: un dato, questo, composto da commissioni nette per 72,6 milioni di euro (+1% circa), profitti da operazioni finanziarie per 5,3 milioni di euro (+33% circa) e altri proventi netti di gestione per 18,6 milioni di euro (+6% circa).

Come sottolinea la nota della Popolare Commercio e Industria, la maggior redditività ha inoltre beneficiato del contenimento delle spese amministrative totali, passate da 156,9 a 150,8 milioni di euro, «grazie alla significativa flessione delle altre spese amministrative - ridottesi da 85,3 a 79,6 milioni di euro -, e alla lieve contrazione delle spese del personale, attestatesi a 71,2 milioni di euro al netto di 1,6 milioni relativi al finanziamento Inps per programmi formativi del personale (71,6 milioni nel secondo semestre 2003)».

L’andamento reddituale ed il contenimento dei costi ha portato il rapporto costi-ricavi ad una quota del 61% contro il 65,4% del dicembre 2003.

Dalla Comindustria, inoltre, evidenziano come nel primo semestre 2004 sono state effettuate rettifiche ed accantonamenti per 44,6 milioni di euro: nel corso del secondo semestre del 2003 la stessa voce si era attestata a 48,5 milioni.

Per quanto riguarda gli aggregati patrimoniali (il cui dato non è confrontabile a seguito di trasferimenti intragruppo) la Banca alla fine del giugno scorso ha evidenziato una raccolta diretta da clientela attestatasi a 6,8 miliardi di euro, una raccolta indiretta che si è posizionata a quota 26,4 miliardi di euro ed impieghi a clientela ad 8,3 miliardi di euro.

Il livello delle sofferenze nette - fanno notare dalla Banca Popolare Commercio e Industria - «si conferma contenuto e pari all’1,1% degli impieghi netti, il rapporto incagli netti su impieghi netti risulta dell’1,22%».

Il patrimonio netto della Banca (escluso l’utile del periodo) ammonta al 30 giugno 2004 a 677,4 milioni di euro.

Per quanto riguarda la situazione strutturale, la Comindustria conta 2.317 dipendenti, 224 sportelli a piena operatività e 19 punti private banking.

(03/09/2004)

fa.tinaglia

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