Lunedì 20 Ottobre 2008

Con Front e Biotex il tessile bergamasco è d’eccellenza

Front e Biotex - due casi di eccellenza della ricerca e dell’inniovazione tessile bergamasca - sono stati presentati nella sala giunta di Confindustria Bergamo, in un incontro condotto dal presidente del gruppo tessili/Abbigliamento di Confindustria Bergamo, Alberto Paccanelli. ll progetto FRONT (Fire Retardant on Textile) è un progetto a cofinaziamento europeo che si propone di utilizzare nanoparticelle per ottenere effetti ignifughi su tessuti di cotone, fibre cellulosi-che e poliestere, che insieme rappresentano l’80% del consumo mondiale di fibra, con l’eliminazione dei composti tossici (metalli pesanti) fino ad oggi utilizzati, del fumo (causa principale delle morti negli incendi), dell’effetto "goccia" (causato della fusione della fibra sintetica poliestere) ed estendere l’utilizzo di queste fibre tessili antifiamma in tutti i settori dell’arredamento ed abbigliamento, migliorando la sicurezza senza perdere il confort.Il progetto BIOTEX (le biotecnologie per un tessile di qualità, innovativo, funzionale ed eco-sostenibile), cofinanziato dalla Regione Lombardia con il bando Metadistretti, intende portare avanti tre azioni specifiche di ricerca mirate a:1. applicare processi biocatalitici alla preparazione e nobilitazione di substrati tes-sili, in sostituzione dei tradizionali processi chimici;2. sviluppare tessili bioattivi mediante immobi-lizzazione di enzimi specifici;3. sviluppare nuove tecnologie per il trattamento dei reflui di tintura basate principalmente sull’impiego di biomasse fungine inattivate, con l’obiettivo di rendere il processo più efficiente, meno costoso riciclando l’acqua depurata.Gli enzimi sono i candidati ideali per la sostituzio-ne di molte sostanze chimiche in quanto possono essere utilizzati in piccole quantità, sono altamente selettivi e specifici, sono biodegradabili ed ecocompatibili (rispetto di BAT e REACH); inoltre si impiegano a bassa temperatura realizzando un notevole risparmio energetico e permettono l’utilizzo di minori quantità di acqua.(20/10/2008)

a.ceresoli

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