Confederazione italiana agricoltori: Melocchi confermato

Giuseppe Melocchi è stato riconfermato, per la terza volta, presidente della Confederazione italiana agricoltori (Cia) di Bergamo: è stato eletto anche il direttivo che da 20 componenti è cresciuto a 26. Potenziare e investire nell’agricoltura sono le parole d’ordine per il «neopresidente». La Cia conta 1700 soci e circa un migliaio di imprese: per Melocchi per il rilancio dell’agricoltura bisogna partire da una riorganizzazione della filiera produttiva, sia corta che lunga, per poi arrivare al consumatore.

Alla quarta assemblea elettiva provinciale della Cia s’è parlato della crisi che investe il settore agricolo: per la Cia è di carattere strutturale e non congiunturale come sostiene la Coldiretti, e i provvedimenti tampone non sono sufficienti. Contro l’aggressione dei prodotti europei e della grande distribuzione, in particolare francese, la ricetta sarebbe quella di collocare i prodotti locali negli ipermercati e trovare dei mercati di sbocco per i prodotti orobici, puntando su un sistema complementare di vendita diretta di prodotti di nicchia e grande distribuzione organizzata. Sottolineata anche la necessità della creazione di un tavolo interprofessionale a cui siedano agricoltura, industria e grande distribuzione per portare avanti una linea di intervento comune.

Gli altri 25 componenti del direttivo sono: Piero Bonalumi (vicepresidente), Claudio Forlani (vicepresidente), Michele Plebani, Eligio Magri, Dario Dusio, Pierluigi Terzi, Gabriele Zanardi, Bruno Arnoldi, Giuseppe Rebussi, Enrico Benzoni, Francesco Zanardi, Luigi Lussana, Lucio Ghislandi, Angelo Gatti, Ermanno Guerini, Giorgio Volpi, Laura Beni, Arturo Asperti, Gian Michele Angeloni, Omar Camozzi, Valentino Nodari, Lorenzo Chiodini, Romano Micheletti, Francesco Tassetti e Federico Blumer, questi ultimi sei neonominati.

(09/03/2006)

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