È nato nei centri Italcementi di Bergamo e Parigiil cemento che «mangia» l’inquinamento

È nato nei centri Italcementi di Bergamo e Parigiil cemento che «mangia» l’inquinamento


Si chiama Tx Active, ed è un principio attivo con proprietà fotocatalitiche per abbattere fino al circa il 50% le sostanze inquinanti, coperto da 9 brevetti. Di che cosa si tratta e quale ruolo avrà nelle future strategie produttive e commerciali dell’Italcementi, lo ha spiegato il consigliere delegato del gruppo, Carlo Pesenti.
Tx Active è stato elaborato dai centri tecnici di Bergamo e Parigi, dove lavorano 400 persone, con un investimento di circa 10 milioni, di cui 5 come costi capitalizzati. Ulteriori 5 milioni verranno investiti in pubblicità in 3 anni. La soluzione attiva contro l’inquinamento si concretizza, per ora, in 4 prodotti che hanno già venduto 900 tonnellate nel 2005 e per il 2006 si guarda a quintuplicare le vendite in Italia e all’estero. E nei 5 anni successivi, tra il 2006 e il 2010, si prevede di quintuplicare ulteriormente i numeri.
«Ci sono potenzialità enormi» ha aggiunto Pesenti, sottolineando che, per ora, il peso sul gruppo è marginale ma, assieme ad altri prodotti nel filone dell’innovazione tecnologica, è destinato ad avere un ruolo di rilievo su ricavi e margini.
Il costo dei cementi Italcementi che contengono Tx Active si aggira attorno a un euro al chilo: per rendere antinquinante una facciata di un palazzo a cinque piani il costo è di circa 100 euro. In una grande città come Milano i ricercatori hanno calcolato che, sulla base di evidenze sperimentali, rivestire con Tx Active il 15% delle superfici urbane a vista, possibile su quelle vecchie e nuove, consentirebbe di ridurre l’inquinamento di circa il 50%.
Pesenti ha anche annunciato l’esistenza di «numerosi altri progetti» nel filone dell’innovazione tecnologica, «tutti prodotti per la filiera dell’edilizia», mentre si guarda alla nuova sede del centro tecnico di Bergamo.
La commercializzazione di Tx Active, fabbricato a Rezzato e in Francia, seguirà la capacità produttiva del gruppo sui mercati italiano, francese, spagnolo, belga e poi quello statunitense mentre il Far East è visto come opportunità.
Tx Active, testato da Cnr e Arpa, verrà fornito ad un gruppo di partner di fiducia, produttori di manufatti, a cui verrà garantito il sigillo.
«L’innovazione – ha affermato Pesenti - è il fattore competitivo chiave per garantire lo sviluppo e forse la stessa sopravvivenza dell’azienda, ed ha indicato come obiettivo un tasso d’innovazione (fatturato dedicato rispetto a quello totale) al 3,5%, con ambizione di arrivare al 5%.
Con radici in 140 anni di tradizione nel cemento, il gruppo investe in un anno circa 25 milioni in ricerca e sviluppo su un totale di 400-500 milioni.

(28/0272006)

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