Martedì 01 Marzo 2005

Formazione mirata per i distretti industriali

Una formazione integrata per condividere le competenze all’interno di un distretto. È la necessità che emerge dalla ricerca «Fare impresa», finanziata dalla Regione, che ha impegnato per un anno e mezzo l’Università di Bergamo e Custodia, società di formazione e consulenza aziendale. L’obiettivo della ricerca è la costruzione di percorsi formativi integrati per lo sviluppo dell’imprenditorialità nei distretti e meta-distretti lombardi, cioè di modelli innovativi di diffusione delle conoscenze che coinvolgano in modo coordinato le imprese, i centri di sviluppo e gli attori istituzionali.

La prima tappa del progetto è stata l’individuazione di quattro aree distrettuali lombarde: l’area Como-Lecco (metalli), la Brianza (mobili e arredi), il distretto di Castelgoffredo (tessile e calze) e l’Est Milanese, area Bergamo-Milano (apparecchiature tecniche ed elettroniche). La Regione Lombardia ha anche identificato cinque meta-distretti: quello delle biotecnologie alimentari e non alimentari, del design, dei materiali e della moda.

«I problemi che caratterizzano le piccole medie imprese dei distretti sono in particolare la successione in azienda, l’internazionalizzazione, la responsabilità sociale, i modelli gestionali e la creazione d’impresa - ha spiegato Silvia Biffignandi, docente di Statistica dell’Università di Bergamo -. Analizzando le diverse realtà aziendali ci siamo resi conto che il problema è la totale autoreferenzialità della piccola media impresa che tende a realizzare qualsiasi progetto in autonomia». Ad esempio dalla ricerca risulta che per l’innovazione il 69,6% delle imprese contattate l’effettuata individualmente.

Alla luce di questa analisi l’Università e Custodia hanno elaborato due modelli di formazione che consentano l’integrazione delle competenze nella rete distrettuale, uno dedicato agli imprenditori e uno per i lavoratori delle piccole e medie imprese. I corsi cominceranno in autunno: «Si tratta di una serie di interventi mirati che partiranno da incontri di sensibilizzazione - ha puntualizzato Sergio Serra di Custodia - fino ad arrivare alla formazione tradizionale in aula. I momenti formativi comprenderanno percorsi con testimonianze di aziende leader di distretto e la creazione di un laboratorio di impresa per poter discutere di forme innovative di processo gestionale e di organizzazione dell’azienda. La fase successiva sarà quella di follow up per aiutare le imprese a capitalizzare le competenze acquisite concretizzandole in progetti all’interno dell’azienda».

(01/03/2005)

fa.tinaglia

© riproduzione riservata

Tags