Giovedì 14 Settembre 2006

Gruppo Tenaris: espansione in Nord America e cessione del 75% di Dalmine Energia a E.On

Il gruppo Tenaris prevede una crescita del proprio fatturato da 6,7 miliardi di dollari del 2005 a oltre 9 miliardi di dollari grazie all’acquisizione del gruppo americano Maverick. L’operazione annunciata lo scorso 12 giugno è costata al gruppo della famiglia Rocca 3,185 miliardi di dollari dovrebbe concludersi una volta ottenuto il via libera dell’Assemblea della società americana a inizio ottobre entro il IV trimestre 2006.
Grazie a quest’operazione Tenaris avrà il 20% della quota di mercato nel Nord America (Usa e Canada) che conterà per il 30% delle vendite nette dell’intero gruppo. L’indebitamento invece è previsto nell’ordine di circa una volta Ebitda che nel 2005 è stato pari a 2,16 miliardi di dollari.
«Con quest’operazione - ha dichiarato Paolo Rocca (nella foto), presidente del gruppo Tenaris, durante la presentazione dei risultati del primo semestre 2006 del gruppo - diventeremo il numero uno mondiale nel settore dei tubi saldati. Abbiamo deciso di entrare nel mercato Nord americano in modo consistente per essere più vicini alle aree che riteniamo più promettenti dal punto di vista dei giacimenti petroliferi da esplorare». Nei primi sei mesi dell’anno Tenaris ha realizzato un fatturato di 3,7 miliardi di dollari, un Ebitda di 1,4 miliardi e un utile netto di 891 milioni di dollari. Per quanto riguarda le previsioni per il futuro il presidente Rocca ha dichiarato di aspettarsi una buona crescita del gruppo soprattutto nel 2007 quando le grandi National Oil Companies, soprattutto quelle in Sud America, riprenderanno ad investire in misura più consistente in esplorazione di giacimenti e produzione di energia.

L’altra novità importante annunciata dal gruppo è la definizione dell’accordo che prevede la cessione del 75% di Dalmine energia alla utily tedesca E.On per 50 milioni di dollari (39 milioni di euro) pari a un Ev di 92 milioni di dollari (72 milioni di euro). Il restante 25% resterà in capo a Tenaris ma è regolato da opzioni Put/Call con il gruppo tedesco. Tenaris dovrà deconsolidare dal proprio bilancio circa 500 milioni di fatturato di Dalmine energia, ma conserverà la proprietà della centrale elettrica che fa capo alla Dalmine.

(14/09/2006)

g.francinetti

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