Honegger, tagli per 240
Si allunga lo sciopero

I lavoratori del Cotonificio Honegger si fermeranno per 8 ore giovedì prossimo 13 novembre, quattro ore in più rispetto ai colleghi che aderiranno alla mobilitazione generale della Val Seriana e a quella dei tessili in tutta la provincia.È questa la risposta decisa mercoledì 6 novembre dall’assemblea dei dipendenti, all’indomani della presentazione del piano di riorganizzazione che prevede un ridimensionamento dell’azienda di Albino, reso necessario dalla situazione generale del mercato e del settore, appesantita dal calo dei consumi. Secondo i progetti illustrati ai sindacati e spiegati ai lavoratori, presenti in gran numero all’assemblea, sono previsti 240 esuberi su 453 addetti. In pratica l’organico verrebbe più che dimezzato, con riduzioni che interesseranno soprattutto l’area produttiva e peseranno sulla manodopera femminile.Da 120 a 60 telai per la camiceriaLa scelta fatta dall’azienda è abbandonare i tessuti destinati all’abbigliamento femminile e focalizzare la produzione sui tessuti per camiceria di alta qualità, con una contrazione comunque dell’attività. Questo comporterà il fermo di una trentina di telai dedicati oggi al segmento moda donna, mentre nel comparto camicie si scenderà da 120 a 60 telai. Resterà inoltre la sala campionatura con altri 30 impianti. Nell’incontro di martedì l’azienda si è già detta disponibile ad affrontare la riorganizzazione con la richiesta di un anno di cassa integrazione straordinaria. Ma al prossimo incontro il sindacato proverà a rilanciare, chiedendo da subito la possibilità di accedere a due anni di cassa straordinaria per ristrutturazione, come spiegano Raffaele Salvatoni, Aldo Valle e Luigi Zambellini che seguono la vertenza per Femca-Cisl, Filtea-Cgil e Uilta-Uil.Ottenere ammortizzatori sociali più lunghi vorrebbe dire avere maggiori opportunità di agganciare qualche dipendente alla pensione e soprattutto avere più tempo per ricollocare i lavoratori in esubero. L’altro ieri si è cominciato a parlare di ipotesi di reimpiego, anche all’interno del gruppo o in altre attività. Se ne discuterà di nuovo al prossimo incontro con l’azienda, fissato per martedì 18, con la prospettiva, avanzata ieri dai sindacati, di coinvolgere sul tema ricollocamento anche istituzioni come la Provincia.«Rivedere i numeri, sostenere i redditi»I sindacati porteranno al tavolo anche le preoccupazioni emerse ieri in assemblea sull’entità dei tagli prospettati e sulla loro esatta distribuzione fra i reparti. «Vogliamo capire meglio i numeri perché ci sembrano troppo alti per chi vuole puntare sulla qualità: la struttura deve reggere», dice Salvatoni. L’obiettivo è «allargare il più possibile il numero finale dei lavoratori che restano», aggiunge Valle ponendo anche la questione della volontarietà delle uscite e la richiesta che «siano messe a disposizione risorse da parte dell’azienda per il sostegno al reddito, anche perché la rotazione, essenziale a questo scopo, con questi numeri rischia di andare su periodi lunghi». «L’azienda deve fare un grande sforzo per aiutare i lavoratori a essere ricollocati e per dare un sostegno ai salari», ribadisce Zambellini, che allarga lo sguardo al tessile e alla valle in generale: «Continuiamo a perdere posti di lavoro: la situazione è gravissima».Per questo è stata organizzata la manifestazione di giovedì prossimo. I lavoratori del Cotonificio Honegger ci saranno: partiranno dallo stabilimento di Albino e arriveranno a Gazzaniga. Qui si uniranno alla manifestazione che coinvolgerà tutta la valle.(06/11/2008)

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