Mercoledì 25 Febbraio 2004

Il crac Parmalat pesa sul Confiab

Finanziamenti garantiti per quasi 22,5 milioni di euro, in linea con il 2002, avanzo di gestione (utile) per quasi 44 mila euro e accantonamento al fondo rischi ed oneri per oltre 96 mila euro. Queste le principali risultanze del bilancio chiuso al 31 dicembre 2003 del Confiab (il Consorzio di garanzia fidi dell’Associazione artigiani di Bergamo), approvato ieri dall’assemblea dei soci.

L’avanzo di gestione di 43.707 euro è risultato inferiore ai circa 80 mila euro di fine 2002 a causa del notevole accantonamento di 96.415 euro al fondo rischi ed oneri (che ora ammonta a 286.415 euro), determinato dalla necessità di dover adeguare il fondo stesso in seguito all’accertata minusvalenza sui titoli in portafoglio. «L’operazione si è resa necessaria - ha spiegato Italo Calegari, presidente dell’Associazione artigiani - per adeguare il valore dei bond Parmalat posseduti dal consorzio. Purtroppo, al momento dell’acquisto il rating di tali titoli era pari alla tripla A, una valutazione di sicurezza poi risultata non corrispondente alla realtà. Quello che valeva 100 ora è a quota 45, per cui si è dovuto effettuare l’accantonamento. Diversamente l’utile sarebbe stato ben più alto».

Sul fronte degli affidamenti, ha spiegato nella sua relazione il presidente del Confiab, Angelo Ondei, «il volume dei finanziamenti deliberati (per 22,43 milioni di euro) si riferisce a concessioni di garanzia a favore di 671 aziende, 56 in più rispetto all’anno prima. Dalla sua costituzione alla fine del 2003 il consorzio ha garantito finanziamenti per quasi 300 milioni di euro». Il 55% dei finanziamenti è andato alla copertura finanziaria di investimenti della durata media di 60 mesi, mentre il 35% ha sopperito a momentanee carenze di liquidità.

La suddivisione merceologica delle richieste di affidamento vede al primo posto il settore dell’impiantistica (14,5%), seguito da meccanica (13,3%), edilizia (13%), trasporti (10,4%), legno e derivati (10%), servizi (8,4%), ferro e leghe (6,9%). Il numero dei soci è salito a 8.729 (più 279 rispetto al 2002). L’anno scorso, inoltre, il Confiab ha concluso il percorso verso la certificazione Uni Es Iso 9001. L’ultima visita ispettiva, prevista a marzo, concluderà l’iter e precederà il rilascio della certificazione.

(25/02/2004)

fa.tinaglia

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