Martedì 23 Marzo 2004

Industriali e Federmanager lanciano un salvagente ai manager disoccupati

I manager dell’industria rimasti disoccupati, non disperino: per loro potrebbero aprirsi nuove opportunità. L’Unione degli Industriali della Provincia di Bergamo e Federmanager Bergamo hanno sottoscritto, infatti, una intesa finalizzata ad agevolare la ricollocazione lavorativa di personale impiegato in mansioni di livello direttivo o comunque di particolare od elevato contenuto professionale, in stato di non occupazione.

L’intesa segue un percorso di relazioni tra le due Associazioni di rappresentanza già iniziato con la verifica congiunta e la successiva diffusione, nel luglio 2003, di specifiche clausole contrattuali per l’integrazione facoltativa dei contratti di assunzione di personale con qualifica di dirigente industriale, anch’esso orientato ad agevolare i rapporti tra direzioni aziendali e dirigenza.

In particolare, l’accordo raggiunto il 5 marzo 2004, persegue due finalità:

1 - consentire l’accesso a nuove opportunità professionali da parte di personale altamente qualificato, che può costituire una risorsa per il sistema produttivo locale, attraverso l’adozione di un sistema di raccolta/segnalazione della disponibilità al lavoro che ne faciliti il successivo riscontro con le esigenze delle imprese, in riferimento sia a rapporti di lavoro subordinato, sia a contratti a progetto/co.co.co., sia a collaborazioni occasionali;

2 - permettere l’immediata entrata in vigore, contestualmente alla prossima decorrenza della normativa sulla somministrazione di lavoro a tempo indeterminato - prevista dal D.Lgs. 276/2003 al termine di una fase transitoria in corso di esaurimento - di una particolare modalità di staff leasing, che favorisca l’allocazione di tale personale presso imprese interessate a prestazioni caratterizzate da forte flessibilità.

Le parti auspicano che l’intesa raggiunta possa sia consentire il soddisfacimento delle esigenze delle imprese nella ricerca di qualifiche professionali particolarmente elevate e strategiche, sia agevolare la ricollocazione nel contesto lavorativo di risorse umane che risentono, in misura particolare, dello stato di non occupazione.

(23/03/2004)

g.francinetti

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