Venerdì 29 Ottobre 2004

Informatica e lingue il miglior biglietto da visita per sperare in un’assunzione

La provincia di Bergamo risulta al nono posto in Italia come numero assoluto di assunzioni previste per il 2004. In calo, rispetto alle previsioni del 2003, ma tuttavia superiore ad altre realtà territoriali. Questo, ed altri dati significativi, emergono da «Excelsior», il rapporto sull’occupazione e le previsioni di assunzione nelle aziende italiane, realizzato da Unioncamere, le Camere di commercio italiane, e con il contributo del ministero del Lavoro e con il finanziamento dell’Unione europea.

A fronte delle 11mila 600 uscite dal mercato del lavoro previste sempre per l’anno in corso, la Bergamasca vanta quindi un saldo positivo di quasi 3 mila unità, pari all’1,1%. Si tratta di un risultato particolarmente positivo a fronte soprattutto di due aspetti peculiari di Bergamo: un tasso di disoccupazione locale dell’1,9%, tra i più bassi d’Italia, e il suo peso demografico, al decimo posto a livello nazionale.

Quali figure professionali sono più richieste e dove? Fanno la parte del leone i dottori in economia e i ragionieri che sappiano parlare le lingue straniere, ed abbiano conoscenze informatiche. In sostanza sul mercato del lavoro prevalgono i profili alti, almeno per quanto riguarda gli indirizzi economico-commerciale e amministrativo.

Le assunzioni stimate nella nostra provincia dal rapporto Excelsior per il 2004 sono oltre 14 mila, di cui poco più di 6 mila nella produzione industriale, 4.600 nei servizi e nelle vendite, 2.300 nelle professioni specialistiche e tecniche e circa un migliaio nella gestione d’impresa.

I settori più interessati ad assumere sono quelli che fanno riferimento a dirigenti, impiegati con elevata specializzazione (soprattutto informatica), tecnici, impiegati, addetti alle vendite e ai servizi per le famiglie. Seguono operai specializzati, conduttori di impianti e personale qualificato.

Naturalmente le maggiori richieste arrivano dall’industria e più massicciamente dal settore delle costruzioni, che prevede quasi 3 mila ingressi. Nel settore dei «servizi» si prevedono poco meno di 7 mila assunzioni, in particolare nel comparto che si occupa di «trasporti e credito», con un’offerta di quasi 3 mila posti.

Per quanto riguarda poi le attese relative alle assunzioni di personale proveniente da Paesi extracomunitari, va tenuto presente che queste superano le 3.300 unità, la maggior parte delle quali assorbite dal settore edile.

A fronte di aziende orientate ad assumere, ve ne sono altre che invece non prevedono nuove assunzioni Sulle scelte di queste imprese pesa soprattutto l’incertezza delle prospettive del mercato, prospettive che però, se dovessero migliorare, potrebbero aprire ulteriori possibilità di ampliamento degli organici.

(29/10/2004)

g.francinetti

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