Infortuni nella notte alla Tenaris Due operai investiti dall’acciaio fuso

Serata di infortuni alla Tenaris, dove, ieri sera, nel giro di due ore, si sono verificati tre infortuni sul lavoro. Attorno alle 23, in acciaieria, a Dalmine, sono rimasti ustionati il capoturno Vincenzo Patelli, di Casazza, 52 anni, e l’operaio Marco Faccini, 25 anni, di Dalmine. Allo stabilimento di Sabbio, invece, attorno alle 21, un operaio interinale che stava lavorando al reparto «Prova idraulica», ha avuto la mano schiacciata da un perno metallico. Alle 23 è scattato lo sciopero proclamato dalle rappresentanze sindacali: l’azienda è rimasta ferma fino alle 6 di stamattina e gli operai osserveranno due ore di sciopero al termine dei tre turni della giornata di oggi: dalle 12 alle 14, dalle 20 alle 22, dalle 4 alle 6 di domani all’alba.

Secondo una prima ricostruzione dei fatti fornita dai rappresentanze sindacali unitarie di Fim, Fiom e Uilm, ieri sera in acciaieria una piccola caldaia di raffreddamento collegata ad un forno di fusione, avrebbe perso acqua, provocando lo scoppio di acciaio incandescente che ha colpito i due lavoratori. Ricoverati ai Riuniti i due hanno riportato ustioni di secondo grado alla nuca, alle spalle e agli arti inferiori: per il capoturno 10 giorni di prognosi, per l’operaio 20, anche se questi resta sotto osservazione ai Riuniti affinché i medici possano valutare con più attenzione le conseguenze dell’ustione da acciaio liquido.

L’incidente stabilimento di Sabbioè avvenuto invece mentre l’operaio stava cambiando alcuni ingranaggi di un macchinario ribaltatore per lo spostamento di bancali: per lui 35 giorni di prognosi, per frattura lacerocontusa diagnostica al prontosoccorso dei Riuniti.

(13/04/2005)

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