La «Franco Chiesa» tratta
la cessione dell'azienda

L’azienda ha chiesto la sospensione del confronto coi sindacati, annunciando ufficialmente di aver avviato una trattativa con altri soggetti imprenditoriali per la cessione dell’azienda.

Nuovo incontro, venerdì 24 aprile, nella sede dell’Ascom di Bergamo fra sindacati e rappresentanti della Franco Chiesa spa sui temi della crisi aziendale. Per 77 dipendenti (di cui 66 nella Bergamasca) , su un totale di 342 addetti, è stata infatti avviata nelle scorse settimane una procedura di mobilità.

Ad essere più colpita dai tagli sarebbe la sede centrale di via Correnti a Bergamo: 56 a rischio su un organico di 140 lavoratori. L’azienda, che si occupa di vendita e installazione di idrosanitari, attrezzature e ferramenta, sistemi di riscaldamento e condizionamento, elettrodomestici e pavimenti, ha chiesto la sospensione del confronto coi sindacati, annunciando ufficialmente di aver avviato una trattativa con altri soggetti imprenditoriali per la cessione dell’azienda.

A fronte del perdurare di una situazione economica e finanziaria grave e difficile e in risposta all’annuncio della Franco Chiesa spa, sindacati e Rappresentanze Sindacali Unitarie aziendali hanno sottolineato di voler continuare il confronto per tutelare fino in fondo l’occupazione anche con una controparte nuova, che sia in grado di rispondere alle prospettive future dell’azienda.

“Chiediamo, dunque, di nuovo il ritiro della procedura di mobilità, non più corrispondente all’evolversi della situazione” hanno detto poco fa i rappresentanti di Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl e Uiltucs-Uil di Bergamo. L’azienda, pur condividendo alcune valutazioni sindacali, si è riservata, venerdì mattina, di dare una risposta scritta e formale a proposito della chiusura della proceduta di mobilità lunedì 27 aprile.

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