Legler, incontri a Milano e Roma

Non è vero che la Regione è latitante su Legler: stiamo da tempo monitorando la situazione e abbiamo già convocato un incontro al Pirellone per lunedì 29 gennaio». Sulla drammatica vertenza dell’azienda di Ponte interviene Roberto Formigoni, rilanciando pesanti accuse al collega sardo Soru, reo «di strumentalizzare l’uso della politica e di prendere in giro i lavoratori sardi».
Formigoni segnala come la «situazione sia estremamente complicata, perché coinvolge realtà molto diverse: trovo comunque inaccettabile l’ultima proposta del governatore Soru».

Intanto per il futuro della Legler, al centro di una grave crisi finanziaria e a rischio fallimento, sono ore decisive. Il consiglio di amministrazione società ha anticipato la riunione per valutare l’intesa siglata mercoledì a Cagliari tra la Regione Sardegna, la proprietà e le banche. Si attende il via libera, dopo il protocollo è stato controfirmato anche dal rappresentante dell’azienda, l’avvocato Rausse.

L’accordo prevede la cessione dello stabilimento bergamasco, la costituzione di una nuova società con sede in Sardegna controllata dalla finanziaria regionale Sfirs, pronta a rinunciare a parte dei crediti che vanta dal gruppo (43 milioni di euro). 

Intanto in Lombardia le forze politiche hanno chiesto un chiarimento e sollecitato un incontro con il ministro dello Sviluppo economico, Pierluigi Bersani, che potrebbe tenersi già giovedì prossimo alla presenza dei governatori, Soru e Formigoni. Grave la situazione anche in Sardegna dove è a rischio il lavoro dii 900 persone. Cgil, Cisl e Uil concordano sulle opportunità che l’intesa offre, ma a medio termine: c’è invece preoccupazione per l’immediato perché senza scorte la produzione si bloccherà presto completamente.

(26/01/2007)

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