Luce e gas, nuova stangata a luglio

Bollette più care del 2,5 e del 3,9%. Sacconi: non innalzeremo l’età per la pensione Tremonti: «Via l’Ici, straordinari detassati. I sacrifici? Li faranno banche e petrolieri»

Una nuova stangata sta per abbattersi, a luglio, sulle finanze già impoverite degli italiani. E ancora una volta, la quarta dall’ottobre scorso, dovrebbe riguardare le bollette di luce e gas. Per l’elettricità è previsto un aumento del 2,5 per cento, mentre per il metano il rincaro si annuncia ancora più consistente: 3,9 per cento. Una catena di aumenti che, partendo da quelli dell’autunno 2007, porta il conto finale a 190 euro. A scatenare i nuovi rialzi è ancora una volta la corsa del petrolio, il cui il prezzo è arrivato nei giorni scorsi a sfondare il nuovo record di 126 dollari al barile.

Se il fronte delle tariffe si surriscalda, non ci sono invece da temere sgradite sorprese in tema di pensioni. Il neo ministro del Welfare Sacconi ha infatti annunciato che il governo non intende toccare l’età minima per andare in pensione. Questo anche se – ha sottolineato Sacconi – «il governo Prodi ha compiuto un errore nel farlo, perché ha aggravato la spesa previdenziale».

Luci e ombre, infine, nei primi annunci da parte del neo ministro dell’Economia Tremonti. Il titolare del Tesoro ha promesso che le prime misure che l’esecutivo intende affrontare sono il taglio dell’Ici e la detassazione degli straordinari. Tremonti, tuttavia, sostiene che in cassa non c’è nessun tesoretto e quindi l’Italia dovrà fare sacrifici. Questa volta però – assicura il ministro – a pagare non saranno i soliti noti, bensì banche e petrolieri.

(11/05/2008)

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