Metalmeccanici sfilano in corteo Automobilisti esasperati in coda

Un migliaio di metalmeccanici di Fiom Cgil, Fim Cisl e Uilm Uil, che per 4 ore hanno attuato uno sciopero generale contro la chiusura di stabilimenti e i licenziamenti, per una nuova politica industriale, hanno sfilato per le vie del centro. Il corteo si è mosso verso le 10 dal piazzale della stazione ferroviaria e si è concluso alle 11 in piazza Vittorio Veneto con il comizio di Nino Spagnolo della segreteria nazionale Fim Cisl. Il centro della città è rimasto paralizzato per circa due ore, con automobilisti bloccati, in coda, esasperati. L’agitazione era proclamanta a livello nazionale e territoriale. I lavoratori metalmeccanici si sono fermati dalle 9 alle 13 (1° turno e diurno) e le ultime quattro ore per il 2° e 3° turno.L’agitazione è stata indetta perché la situazione dell’industria metalmeccanica è attualmente segnata da una serie di difficoltà e crisi aziendali che coinvolgono gran parte del settore: quotidianamente vengono annunciate chiusure di stabilimenti o riduzione di attività con il conseguente ricorso alla cassa integrazione, alle procedure di mobilità e ai licenziamenti collettivi. In provincia di Bergamo proseguono le delocalizzazioni e le riorganizzazioni che riducono l’occupazione «buona» e incrementano quella precaria e con bassi salari. Paghiamo oggi - sottolineano i sindacati - le conseguenze di scelte sbagliate, in primo luogo degli imprenditori, ma anche la mancanza di adeguate politiche industriali negli ultimi 10 anni.

(15/04/2005)

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