Per il nuovo business della Feb31st uno studio degli studenti dell’Università

Per il nuovo business della Feb31st
uno studio degli studenti dell’Università

Come e dove la Feb31st di Val Brembilla potrà espandere il proprio mercato? La risposta all’azienda, che è stata una delle prime in assoluto a produrre eleganti montature per occhiali da vista e da sole in legno, arriverà dagli studenti della International Business and Trade Masters dell’Università di Bergamo.

Come e dove la Feb31st di Val Brembilla potrà espandere il proprio mercato? La risposta all’azienda, che è stata una delle prime in assoluto a produrre eleganti montature per occhiali da vista e da sole in legno, arriverà dagli studenti della International Business and Trade Masters dell’Università di Bergamo, impegnati a supporto del business locale.

Nei giorni scorsi la Feb31st ha accolto una trentina di studenti nel suo stabilimento fondato nel 2012, da Stefano Sarti Cipriani insieme a Silvano e Stefano Minelli: l’azienda è cresciuta fino a diventare un vero e proprio business tuttora in forte espansione. Utilizzando l’artigianato locale e le competenze specialistiche che si trovano solo in quest’area, l’azienda ora impiega 19 persone. Attraverso l’innovazione Feb31st offre ora i suoi prodotti personalizzati non solo in Italia, ma ha conquistato una reputazione internazionale.

La fabbrica ha una grande reputazione non solo per la sua sicurezza e pulizia, ma anche per il suo «personale felice». Gli studenti dell’università di Bergamo hanno osservato i segreti unici e sorvegliati dell’intero processo produttivo che porta dal legno alle montature per occhiali. Sono stati in grado di verificare non solo l’attenzione al dettaglio impiegata durante tutto il processo, ma come il lavoro viene svolto con amore.

Feb31st è un’azienda agile che sa che deve svilupparsi per stare al passo: il business è in crescita, e ora punta ad espandere e continuare lungo questa traiettoria aumentando le sue operazioni a livello internazionale. Ma come e dove? Ed è qui che l’Università di Bergamo entra in campo a supporto.

Gli studenti, che completano il loro corso tutto in inglese, ora avranno il compito di valutare le strategie di internazionalizzazione per il business. Offriranno a Feb31st un’analisi approfondita di diversi Paesi in cui il business potrà essere espanso utilizzando tecniche innovative combinate con metodi tradizionali per raccogliere e analizzare i dati.
Prepareranno non solo una relazione, ma presenteranno le loro scoperte e raccomandazioni per l’azienda in un progetto di un mese: tutto verrà svolto sotto la guida della professoressa Cristina Bettinelli e di un gruppo di noti provenienti da Germania, Stati Uniti, Canada e Regno Unito.

Tutto verrà realizzato in inglese. Perché all’università di Bergamo gli studenti imparano, scrivono e riferiscono utilizzando l’inglese come lingua di lavoro. Per gli studenti che lavorano con le imprese locali è un’esperienza molto arricchente. Potranno vedere in prima persona come il loro lavoro farà la differenza per il business locale, mentre il business riceverà supporto dai talenti domestici.

© RIPRODUZIONE RISERVATA